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Anno XXII n. 188? giugno? 2003

Componenti, ricambi e accessori: appuntamento ad Automotor
di Gian Paolo Pecoraro

Si ?volta al Lingotto di Torino la 22a edizione del salone dedicato a chi opera nel settore della manutenzione e della riparazione di autovetture e veicoli industriali. Ecco un panorama delle principali novit?/span>

 

Per la ventiduesima volta si ?enuto a Torino, nel complesso di Lingotto Fiere, Automotor, Salone Internazionale dei Componenti, Ricambi e Accessori per l’Autoveicolo. Questa manifestazione, aperta ai soli operatori professionali (35 mila circa), rappresenta un appuntamento biennale fisso per tutti coloro che operano nel settore della manutenzione e della riparazione delle autovetture e dei mezzi di trasporto merci.

Le aziende espositrici nell’edizione 2003, su una superficie di 20 mila m2, erano 265 e provenivano da 18 Paesi. I prodotti presentati appartenevano per il 69% al settore componenti e ricambi e per il 17% a quello accessori.

Durante il periodo di apertura del Salone si sono svolti numerosi convegni e dibattiti; particolare interesse ha suscitato la proposta di Alfredo Cazzola, presidente di Lingotto Fiere, di creare un “Consorzio di qualit?el componente/ricambio made in Italy”, in relazione all’alto grado di competitivit?aggiunto dal settore, che esporta il 50% della produzione nazionale.

Ad Automotor 2003 sono state inoltre allestite quattro esposizioni collettive: Anfia (13 aziende nazionali), Api Torino (10 aziende dell’area torinese), Valle d’Aosta (6 aziende della Regione) e Taiwan (3 aziende).

Ecco alcune notizie che riguardano prodotti e servizi di interesse del settore trasporto merci.

 

Nel 2003 la Valeo Service Italia

(via Asti, 89, Santena – TO) ha iniziato a commercializzare un’innovativa gamma di frizioni a tecnologia bi-disco, che le ha permesso di conquistare subito quote di primo impianto sui nuovi veicoli Renault

e di sviluppare prodotti per le applicazioni pi?ortanti del parco circolante europeo, su mezzi con potenze molto elevate e cava cantiere. Pi? precisamente saranno disponibili nel corso del primo semestre 2003 su Renault Magnum e Premium, Mercedes Actros e MK/SK, Man F90 e F2000, Volvo FH12 e FH16.

Il Gruppo Covind (strada della Certosa, 68, Settimo Torinese – TO), che vanta una leadership consolidata nel mercato dei componenti di carrozzeria per veicoli industriali e commerciali, ha presentato l’intera gamma della sua produzione e ha annunciato che, nei prossimi mesi, verranno lanciati sul mercato nuovi componenti per veicoli Daf, Man, Mercedes-Benz e Iveco.

Autoclima (via Rond?rnardo, 11/3, Borgaretto – TO), marchio molto noto del settore condizionatori, ha presentato alcune novit? i condizionatori a tetto RT 90 e 180 W (adatti anche per minibus), il condensatore a tetto KT 64 e l’evaporatore Vertical HD per cabine guida di mezzi speciali nelle due versioni caldo-freddo e solo freddo.

Maggi Catene (via Milano, 2/4, Olginate – LC). Le novit? presentate da questa prestigiosa fabbrica sono le catene da neve modello “Fix–Trak”

per veicoli commerciali e industriali; esse si fissano solo sulla parte esterna delle ruote motrici e sono autoregolanti per una perfetta aderenza al battistrada del pneumatico.

La fabbrica di dischi frizione Sassone (via Castellero, 12, Monale – AT), che compie quest’anno mezzo secolo di vita, produce dischi fino a un massimo di 440 mm e in tutte le principali tipologie costruttive; nel settore autocarri, in particolare, il catalogo prevede circa 1000 codici prodotto per pi?6000 applicazioni.

La Co.Tu.Flex (via G.Gigante, 118/A, Casoria – NA) produce tubi flessibili raccordati per autocarri nazionali ed esteri, tubi freno, supporti staffe e accessori balestre.

Sidra (loc. San Giovanni, 98, Cavallermaggiore – CN) ?l nome di una nota azienda che distribuisce ricambi elettrici e componentistica di autocarri. Essa ha ora realizzato un interessante programma di scambio di radiatori di veicoli industriali (vecchio contro revisionato con un anno di garanzia), che assicura un risparmio di circa il 50% sul prezzo di un nuovo radiatore.

Le Officine Mirandola (via Veneto, 66, Cerea – VR) producono e distribuiscono ricambi e componenti carrozzeria per veicoli industriali, commerciali e movimento terra, ai quali assicurano anche una valida assistenza per riparazioni, revisioni e lavori di carrozzeria.

Il catalogo della Mec-Diesel (via delle Lose, 7, Beinasco – TO) comprende un vasto assortimento di parti di ricambio per motori diesel Iveco, Man, Mercedes, Volvo, nonch?span> motori completi, semi completi e alleggeriti e turbo compressori. Tubi, cavi e raccordi per veicoli industriali sono stati presentati dalla Effebi (via Statale, 38/41, Carasco – GE), mentre la Elleemme (via R.Sanzio, 29, Caselle-Mappano – TO) ha esposto ricambi freni per veicoli industriali e kit di riparazione valvole pneumatiche. La societ?span>Iria (via Vespucci, 4, Cassana – FE) produce dal 1980 radiatori e scambiatori di calore; nel 1985 ?niziata la produzione, su licenza Usa, di scambiatori in alluminio sistema “Skyve Fin”. L’azienda ?resente sull’aftermarket unicamente con i prodotti relativi ai veicoli industriali.

 

Arriva il “pacchetto Monti”: tutti ne parlano ma pochi hanno le idee chiare

Come era facile prevedere, l’insieme delle norme emanate dall’Unione europea per la regolamentazione delle vendite di veicoli e ricambi e per le prestazioni di assistenza e garanzia, noto come “pacchetto Monti” dal nome del commissario che lo ha elaborato, ha sollevato una vasta eco tra gli “addetti ai lavori”, soprattutto perch?on ? chiara la connotazione che assumer?l mercato a seguito della nuova normativa. Essa ?tata concepita nell’interesse dell’utilizzatore finale, sia per quanto riguarda la qualit?ei prodotti sia per il loro prezzo, ma lascia molti dubbi sulle reazioni degli operatori interessati.

Di questo importante problema si ?iffusamente parlato in occasione di Automotor, che ha ospitato due specifici convegni sul tema: quello Anfia dal titolo “I valori dell’Aftermarket” e quello del Notiziario Motoristico dal titolo “L’impatto della legge Monti sul settore dei ricambi e dell’assistenza in Italia”. Il primo ?iuscito nell’intento di mettere a confronto, per la prima volta in Italia, le Case costruttrici di veicoli e il mondo della riparazione indipendente, evidenziando i prevedibili nuovi rapporti tra i medesimi.

Nel secondo convegno si ? precisato che il regolamento comunitario, tendente a favorire una “concorrenza efficace”, considera “originali” i ricambi prodotti dal costruttore delle vetture, quelli forniti dal produttore al costruttore e quelli non forniti al costruttore ma prodotti secondo le norme e le specifiche della Casa. Sono invece riconosciuti “di qualit?quivalente” i ricambi che corrispondono a quelli usati per l’assemblaggio dei veicoli, debitamente “certificati” dall’impresa. Appare pertanto logico ipotizzare una concorrenza tra ricambi originali e ricambi di qualit? equivalente.

Molti sono i dubbi e le lacune. Citiamo la mancanza di una specifica analisi dei problemi legati al settore veicoli industriali, il quale – specie nel campo dell’assistenza – ha esigenze particolari, sia in tema di attrezzature (e quindi di investimenti) sia in tema di preparazione del personale.

?probabile che alcune Case chiedano alle officine di diventare distributori locali sul mercato degli indipendenti e dei ricambisti, come ?span> probabile che si formino consorzi tra officine di concessionari per la distribuzione dei ricambi.

Le attuali officine autorizzate non potranno pi?dere veicoli nuovi, ma solo “segnalare” i clienti, per cui il numero di tali officine diminuir?/span>

Tutti gli aspetti e le conseguenze della nuova normativa sono da tempo all’esame delle Case, sono poco conosciuti dai ricambisti e dalla rete di vendita, mentre i clienti ne sono attualmente del tutto all’oscuro. Si tenga conto che solo il 12% degli autoriparatori e dei ricambisti ha una buona conoscenza del nuovo regolamento, ma che solo il 2% di essi si sta preparando a questa vera e propria rivoluzione. L’utente automobilista e camionista non solo sar?span> libero di effettuare le operazioni di manutenzione ordinaria dove creder?ma per le operazioni in garanzia potr?ppoggiarsi anche alla rete delle officine autorizzate e non solo alle officine dei concessionari, destinate a scomparire nel 2005.

In considerazione di tutto ci?pare evidente che il definitivo assetto del settore ?ncora tutto da scoprire.

 

Copyright 2003, Federtrasporti

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