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Interruzioni alla guida: cosa e quali

24 febbraio 2016

Sembra un po' il paradosso del mestiere di autista. Per molti non è tanto impegnativo o snervante l'attività di guida, quanto il momento in cui la normativa impone degli stop più o meno lunghi. In alcuni casi li chiama "interruzioni". Abbiamo messo insieme alcune vostre domande proprio su questo argomento. Se ne avete altre non avete che chiedere...

Cosa si intende per interruzione? E quali interruzioni deve rispettare il conducente alla guida? C.V.

«Interruzione» è ogni periodo in cui il conducente non guida e non svolge altre mansioni, dedicandosi esclusivamente al riposo.

Riferimento legislativo: Reg. CE 561/06 art. 4 lettera d).

Dopo un periodo di guida di 4 h e 30 m, continuativo o frazionato, il conducente deve osservare una pausa di almeno 45 m. In alternativa, può frazionarla in 2 periodi, di almeno 15 m e di almeno 30 m, senza possibilità di inversione, da intercalare nel periodo di guida di 4 h e 30 m. Pertanto, un’interruzione effettuata anche prima delle 4 h e 30 m, azzera il conteggio e determina un nuovo computo.

Riferimento legislativo: Reg. CE 561/06 art. 7.

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