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Una tolleranza... al minuto

31 agosto 2016

Il tachigrafo registra tutto. Anche quando si guida per pochi secondi. Ma non esiste una tolleranza almeno per chi deve per ragioni operative spostare di frequente il veicolo e magari per lassi di tempo ridotti?

I dispositivi di controllo indicati nell’allegato B1 del Reg. 3821/85 registrano attività di guida brevissime, anche di pochi secondi, come se avessero la durata di un minuto. Per evitare che tali registrazioni incidano sulla durata massima dell’attività di guida (si pensi a chi effettua frequenti soste o ripetute operazioni di carico e scarico), la Commissione UE dall’ottobre 2011 concede una tolleranza per sottrarre (manualmente) un minuto per ogni periodo di guida (dove il dispositivo ha arrotondato per eccesso al minuto) per un massimo di 15 m ogni 4 h e 30 m di guida.


Esempio
Se il conducente ha effettuato, in 4 h e 30 m, 5 «attività di guida», significa che per 5 volte il tachigrafo ha registrato per eccesso e quindi potrà togliere 5 minuti alla guida totale.
I tachigrafi più recenti, però, tengono conto della «Regola del Minuto», secondo cui è l’attività più lunga eseguita nell’arco di un minuto a definire se tale attività va valutata come tempo di guida o di riposo/lavoro. In pratica, il tachigrafo registra l’attività di guida di un minuto solo se questa è la più lunga svolta nel minuto. Di conseguenza, se la guida dura 20 secondi e i restanti 40 sono di riposo/lavoro, il tachigrafo registra l’intero minuto come riposo/lavoro, facendo risparmiare tempo di guida.

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In collaborazione con VDO www.fleet.vdo.it


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