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Il tachigrafo non funziona: cosa fare per non prendere 1696 euro di multa e la sospensione patente

7 aprile 2017

Non solo camion. Nel senso che il tachigrafo digitale funziona allo stesso modo e sostanzialmente con regole analoghe anche sui pullman. E questo ci stimola una domanda, che deriva da una vicissitudine accaduta a un autista di un pullman che aveva accompagnato una scolaresca goriziana a un museo di Trento. Aveva fatto tutto in regola, ma il tachigrafo non funzionava. Insomma, era rotto.
Senonché è stata fermato dalla polizia e sottoposto a un controllo. E in effetti gli agenti quando sono andati a scaricare i dati dal tachigrafo si sono resi conto del suo mancato funzionamento. Così chiedevano all’autista di andare insieme presso un’officina per verificare cosa fosse accaduto. E qui veniva appurato che il tachigrafo non andava.
Da qui le sanzioni previste dal seconda comma dell’art. 179 del codice della strada, dove si dice espressamente che «chiunque circola con un autoveicolo non munito di cronotachigrafo, nei casi in cui esso è previsto, ovvero circola con autoveicolo munito di un cronotachigrafo avente caratteristiche non rispondenti a quelle fissate nel regolamento o non funzionante, oppure non inserisce il foglio di registrazione o la scheda del conducente, è soggetto alla sanzione amministrativa del pagamento di una somma da euro 841 a euro 3.366». Nel nostro caso si sono fermati a 1.696 euro.
Ma in più c’è il nono comma dello stesso articolo 179 in cui si aggiunge che «alla violazione di cui ai commi 2 e 2-bis consegue la sanzione amministrativa accessoria della sospensione della patente di guida da quindici giorni a tre mesi…». Ed ecco perché gli agenti hanno sospeso la patente e in più hanno decurtato di 10 punti la carta di qualificazione del conducente. Eccezionalmente veniva concesso un permesso speciale di guida al conducente, ma finalizzato soltanto a trasportare la comitiva all’hotel dove pernottava.

E qui arriviamo alla domanda fatidica: cosa avrebbe dovuto fare l’autista o, meglio, cosa avreste fatto voi di fronte al malfunzionamento del tachigrafo per essere comunque in regola?

La risposta va trovata nell'art. 16 commi 1 e 2 del Regolamento n. 3821/85.

Perché è qui che si dice che l’impresa deve provvedere a far riparare il tachigrafo da un installatore o da un’officina autorizzata appena le circostanze lo consentono e comunque entro 7 giorni. Se il rientro presso la sede aziendale fosse però previsto oltre i 7 giorni dal guasto, la riparazione deve essere effettuata durante il percorso.

In ogni caso, in questo lasso di tempo in attesa della riparazione, il conducente ha alcune cose da fare obbligatoriamente per rendere possibile il suo controllo nei 28 giorni precedenti nel caso fosse fermato dalla polizia. E queste cose sono chiare: deve riportare manualmente i dati non correttamente registrati sul disco o sul tabulato o su altro documento includendo anche i propri dati identificativi (nome, cognome, numero carta tachigrafica o numero patente di guida), la data e la propria firma.
Ecco, se l'autista avesse operato in questo modo non sarebbe stato possibile multarlo.

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