Pagamento fatture

27/06/2011

DSpett/ redazione Uomini e Trasporti,
Un nostro Cliente, con il quale intratteniamo rapporti da moltissimi anni, ci contesta la nostra richiesta di pagamento fatture a 60gg. adducendo, come motivazione, il fatto che :
"esiste una norma transitoria e finale nel D.Lgs. del 9/10/2002 che dichiara quanto segue: le disposizioni del presente decreto non si applicano ai contratti conclusi prima dell'08/08/2002. "in cosiderazione di quanto sopra, il Cliente si considera esonerato dall'osservare la norma che prevede il pagamento a 60 gg.
La legge 127 del 4/08/2010, Art.1-bis, lettera b) ha sostituito il comma 12 del decreto legge n.103 del 6/7/2010 con il seguente:
"ferma restando l'applicazione delle disposizioni di cui al decreto legislativo 9 ottobre 2002, n.231, IL TERMINE DI PAGAMENTO DEL CORRISPETTIVO RELATIVO AI CIONTRATTI DI TRASPORTO DI MERCI SU STRADA NON PUO', COMUNQUE, ESSERE SUPERIORE A SESSANTA GIORNI, DECORRENTI DALLA DATA DI EMISSIONE DELLA FATTURA DA PARTE DEL CREDITORE,CHE DEVE AVVENIRE ENTRO E NON OLTRE LA FINE DEL MESE IN CUI SI SONO SVOLTE LE RELATIVE PRESTAZIONI DI TRASPORTO.
E' esclusa qualsiasi diversa pattuizione fra le parti,scritta o verbale etc etc.
Chiediamo cortesemente il Vs.parere in merito
RLa pretesa del Vs. cliente pare del tutto infondata in quanto il D.Lgs. n. 231 del 9 ottobre 2002 disciplina il termine di decorrenza ed il saggio degli interessi moratori in relazione ai pagamenti effettuati nell’ambito di transazioni commerciali. Viceversa, il comma 12 dell’art. 83-bis del D.L. n. 112/2008 fissa il termine per il pagamento del corrispettivo spettante al vettore, facendo salva l’applicazione delle disposizioni di cui al D.Lgs. n, 231/2002. In altre parole, le due suddette disposizioni disciplinano aspetti ben distinti e in alcun modo sovrapponibili: la prima individua i criteri di definizione degli interessi moratori in caso di ritardato pagamento; la seconda fissa il termine di pagamento del corrispettivo vettoriale. Pertanto, l’esenzione prevista dalla norma transitoria di cui all’art. 12 del D.Lgs. n. 231/2002 non ha alcun rilievo ai fini della applicazione del termine di 60 giorni previsto ora per il pagamento del corrispettivo vettoriale. Inoltre, il citato comma 12 dell’art. 83-bis esclude qualsiasi diversa pattuizione tra le parti che non derivi da accordi volontari di settore: pertanto, eventuali deroghe al suddetto termine di pagamento inserite per via contrattuale, in assenza dei predetti accordi di settore, dovranno considerarsi prive di efficacia. Infine, data l’inderogabilità del termine di pagamento in esame, lo stesso deve ritenersi immediatamente applicabile, anche con riferimento ai contratti in essere al momento dell’entrata in vigore della riforma apportata dalla L. 4 agosto 2010, n. 127.

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