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TAR Lazio: l’Avvocatura dello Stato chiede un rinvio. A mezzogiorno si discute nel merito

28 giugno 2012
Alla tanto attesa udienza davanti al TAR del Lazio è  l’Avvocatura dello Stato – vale a dire il difensore del ministero dei Trasporti – ha prendere la prima iniziativa e a fare presente che la nuova determinazione dell’Osservatorio rispetto ai costi minimi fa cessare, in pratica, la materia del contendere. Da qui la richiesto presentata ai giudici di prenderne atto e di rinviare soltanto per la formulazione di eventuali motivi aggiunti.
Il difensore dell'Antitrust, dal canto suo, ha risposto che allo stato delle cose non c’è chiarezza sul se e sul come sarebbero ammissibili motivi aggiunti e quindi si è rimesso a giustizia.
Il presidente del TAR, prima di procedere a valutare questa ipotesi di rinvio, intende ascoltare cosa ne pensino tutti i ricorrenti. Discusse le sospensive, intorno a mezzogiorno si passerà alla discussione di merito.
Insomma, la giornata si preannuncia lunga, ma sta di fatto che, nel caso in cui fosse accettata l’ipotesi di un rinvio, per l’autotrasporto ci sarebbe più di un motivo di soddisfazione, perché equivarrebbe al riconoscimento del fatto che i “vecchi” costi minimi, quelli sottoposti a ricorso, non sono più esistenti perché sostituiti dai “nuovi”, definiti il 15 giugno dall’Osservatorio. E quindi, a meno di valutare appunto altre questioni aperte, non varrebbe più la pena di discutere davanti a un tribunale amministrativo di un atto ormai venuto meno.
Alla prossima puntata…  

© RIPRODUZIONE RISERVATA - Uomini e Trasporti

 

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