LOGISTICA

Logistica sostenibile: essenziale per far uscire l’Italia dalla crisi

29 giugno 2012

Trecento esperti, 8 gruppi di lavoro, 2.000 tecnici, 39 organizzazioni di imprese, decine di incontri preparatori, questi i numeri degli Stati Generali della Green Economy che stanno elaborando un Programma per lo sviluppo di una green economy, quale contributo per far uscire l’Italia dalla crisi, che verrà presentato a Rimini nell’ambito di Ecomondo, il 7 e 8 novembre prossimi.
L’avvio di questo percorso, promosso dal ministero dell’Ambiente e dal Comitato Organizzatore degli Stati Generali della Green Economy, è stato presentato nel corso di una conferenza stampa, cui ha partecipato il ministro dell’Ambiente, Corrado Clini - rientrato dal Summit delle Nazioni Unite di Rio+20, dedicato proprio alla green economy - alla presenza dei rappresentanti delle associazioni di imprese promotrici dell’iniziativa.

“Anche la Conferenza Onu Rio+20 sulla sostenibilità, che si è chiusa la settimana scorsa a Rio de Janeiro - ha dichiarato il ministro Clini - ha confermato che la green economy è lo strumento per consentire la crescita, soprattutto in questi anni di crisi, e per aiutare a uscire dalla povertà i Paesi in via di sviluppo senza gravare in modo irreparabile sul pianeta".

Un Programma di sviluppo di 8 settori strategici
Il Programma affronterà 8 settori individuati come strategici per lo sviluppo di un’economia verde in Italia come l’eco-innovazione, il risparmio energetico e lo sviluppo delle fonti rinnovabili; lo sviluppo del riciclo e dei materiali rinnovabili; la mobilità sostenibile; l’agricoltura di qualità ecologica; i servizi ambientali e il potenziamento degli strumenti economici per sostenere tale svolta.

“La Conferenza di Rio+20 - ha osservato Edo Ronchi, Presidente della Fondazione per lo Sviluppo Sostenibile e del Comitato organizzatore - ha alimentato la spinta internazionale per lo sviluppo di una green economy. La crescente consapevolezza ambientale apre spazi di mercato, nazionale e globale, per consumi e produzioni ad elevata qualità ecologica.
L’Italia grazie al dinamismo delle sue Pmi e alla tradizionale associazione del made in Italy alla bellezza e alla qualità, può utilizzare le chiavi della green economy per aprire le porte ad una nuova prospettiva di sviluppo”.

Tra gli organizzatori anche il Freight Leaders Council chiamato a dare il proprio contributo per definire la piattaforma programmatica per lo sviluppo di una mobilità sostenibile.
«Non è un caso», ha ricordato Roberta Gili, presidente FLC, «che i trasporti e la mobilità siano il primo tema affrontato dai lavori preparatori degli Stati Generali - che proseguiranno con altre sette riunioni tematiche - dal momento che il settore è strategico per qualunque tipo di attività economica. I trasporti, in una visione moderna della logistica , sono stati giustamente definiti il ‘volano dell'economia’ per la loro capacità di influire sui processi economici, agendo sul territorio per collegare la produzione ai mercati. Allo stesso modo una riorganizzazione della logistica a misura di ambiente può essere determinante per dare slancio alla Green Economy».
«Un esempio vincente», ha concluso Gili, «è il programma Lean&Green, lanciato in Olanda e portato in Italia da FLC: un riconoscimento che premia le imprese logistiche che si dotano di un programma mirato alla riduzione del CO2 e, contemporaneamente, al contenimento dei costi d'impresa.

© RIPRODUZIONE RISERVATA - Uomini e Trasporti

 

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