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Ecobonus: entro l'11 agosto la Commissione UE dirà «sì» o «no»

6 luglio 2012
Al massimo entro l’11 agosto ogni dubbio sull’Ecobonus sarà sciolto. Insomma, non si ha ancora una notizia certa sulla conferma dei 30 milioni sullo stanziamento relativo al biennio 2010-2011, ma per lo meno si ha una data certa entro la quale la macchina burocratica che si è messa in moto tra Roma e Bruxelles porrà la parola «fine» alla vicenda.
Vicenda iniziata – lo ricordiamo – già da diversi mesi, quando rispondendo ai fremiti crescenti degli autotrasportatori in attesa, l’amministratore delegato di RAM, Tommaso Affinita, chiariva che tutte le pratiche erano pronte e che per lo stanziamento si attendeva soltanto il via libera dell’Europa, la quale si stava interrogando se la misura dovesse essere considerata aiuto di Stato e in quanto tale negata.
A quel punto si rivolgeva lo sguardo verso Bruxelles, che però taceva. Fino a quando l’eurodeputato Debora Serracchiani non ha preso l’iniziativa di interrogare sul punto direttamente la Commissione, la quale però ha rinviato le colpe al governo di casa nostra: «attendiamo documenti che abbiamo richiesto alle autorità italiane», aveva precisato il commissario Almunia.
Di fronte a questa risposta, Unatras, indispettita, aveva presto carta e penna per sollecitare il governo, che adesso fornisce risposta. A farlo, per la precisione, è il direttore del Dipartimento per i Trasporti, la Navigazione e i Sistemi Informativi del ministero dei Trasporti, Amedeo Fumero, che ricostruisce l’intera vicenda e precisa che, dopo un iniziale atteggiamento possibilista, la Commissione aveva compiuto una specie di marcia indietro in quanto dal Servizio Giuridico erano giunti pareri che facevano notare come in realtà l’Ecobonus fosse stato richiesto inizialmente soltanto per un triennio – dal 2007 al 2009 – e quindi ci si chiedeva il perché la stessa misura fosse stata prorogata oltre. Richiesta che ha comportato la domanda di chiarimenti al governo italiano, chiarimenti prodotti - riferisce Fumero - lo scorso 11 giugno. Ma da quel giorno la Commissione ha 60 giorni di tempo per rispondere.
Ciò significa che entro l’11 agosto questa vicenda avrà una fine. Sperando che sia lieta…

© RIPRODUZIONE RISERVATA - Uomini e Trasporti

 

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