FINANZA E MERCATO

Toyota dal 2013 produrrà furgoni in Europa

23 luglio 2012
La Toyota e il gruppo PSA Peugeot-Citroën hanno firmato un accordo relativo ai veicoli commerciali destinati al mercato europeo. La Casa giapponese dalla prossima primavera commercializzerà con il proprio marchio il furgone medio che attualmente è prodotto a Hourdain, nel nord della Francia, dalla SevelNord (società che fino a pochi giorni fa era costituita al 50% ciascuno da PSA e Fiat e che ora è al 100% di PSA). Il veicolo che sarà prodotto per la Toyota è in sostanza il modello venduto come Peugeot Expert, Citroën Jumpy e Fiat Scudo. Non è dato sapere come si chiamerà con il marchio Toyota né se vi è un quantitativo che Toyota si è impegnata ad acquistare.
Da notare che sino al 2016 lo stesso impianto SevelNord continuerà a produrre il Fiat Scudo (che comunque già l’anno scorso ha costituito soltanto il 20% della produzione dell’impianto, che complessivamente è arrivato a 80 mila pezzi, contro i 120 mila che produceva ancora nel 2005, e quest’anno chiuderà i conti a un livello ancora più basso.
L’accordo tra Toyota e PSA Peugeot-Citroën prevede poi un altro step, parecchio più rilevante. La Casa nipponica si è impegnata a partecipare allo “sviluppo e agli investimenti industriali necessari per produrre un nuovo modello”. In pratica, dal punto di vista formale, Toyota non sostituirà lFiat in seno alla SevelNord, ma sarà una cliente speciale, che parteciperà allo sviluppo del modello nuovo.
Quest’ultimo è condizione indispensabile affinché il gruppo PSA continui a mantenere in vita la SevelNord e il suo impianto di Hourdain. La stessa PSA ha più volte detto che lo stabilimento deve aumentare la sua produttività, altrimenti non sarà possibile mantenerlo funzionante. Non per altro il sindacato di Hourdain (dove lavorano 2.700 persone) ha definito l’atteggiamento della PSA un “ricatto”, che per di più teme vada a essere esteso a tutti gli impianti francesi. Ma questo è solo una piccola parte del movimentato scenario francese di questi ultimi tempi, con il gruppo PSA Peugeot-Citroën attaccato duramente dal governo per la sua politica di “tagli”.
Da parte della PSA, l’accordo con Toyota consente di dare alla SevelNord un equilibrio che era diventato precario, e in prospettiva è importantissimo il contributo che Toyota metterà nello sviluppo del nuovo modello, per il quale PSA era in difficoltà a trovare gli investimenti necessari.
Per Toyota, ha deposto a favore dell’accordo il fatto che con PSA ha già in corso una positiva collaborazione (per la produzione delle piccole Toyota Aygo, Citroën C1 e Peugeot 107) e, oltre a ciò, nella zona di Hourdain è già presente con la fabbrica di Valenciennes dove produce la Yaris.

© RIPRODUZIONE RISERVATA - Uomini e Trasporti

 

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