LOGISTICA

La Puglia, propulsore del Mezzogiorno

25 luglio 2012

“La Puglia può concretamente essere soggetto propulsore, nell’intero Mezzogiorno, nella logistica e nei trasporti di un parternariato pubblico-privato completamente nuovo. E può farlo, generando crescita, in virtù delle sue singolarità: capillarità delle attività produttive; per essere sede del secondo impianto siderurgico d’Europa; per la potenzialità di un bipolo portuale come Brindisi e Taranto; per la vendita di un prodotto turistico ad alto valore aggiunto”. Questo il pensiero di Ercole Incalza, capo struttura tecnica di missione del ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, intervenendo al convegno “L’Italia al centro degli scambi commerciali del futuro”, promosso dalla Consulta Generale per l’autotrasporto e per La logistica e organizzato da Uniontrasporti a Bari.

“Il Governo – ha proseguito Incalza – con la serie di leggi varate ha reso possibile il coinvolgimento di capitali privati. Il project bond è uno strumento che può rendere forte un piano di impresa del sistema pugliese, in cui la componente trasportistica e logistica dimostri che la costruzione di una offerta efficiente non si configuri come un trasferimento a fondo perduto dello Stato o del privato ma è a tutti gli effetti un investimento. Il riferimento potrebbe essere la ‘società di scopo’.”

La Puglia quindi come un’unica piattaforma logistica. Concetto sottolineato dall’assessore regionale ai Trasporti Guglielmo Minervini. “I porti di Bari, Brindisi e Taranto con le piastre logistiche, il Distripark, l’interporto e le connessioni alle reti ferroviarie costituiscono, insieme al nodo dell’Incoronata, i pilastri di un sistema unico e integrato che vogliamo sia connesso al Paese. I tempi biblici dell’alta capacità Bari-Napoli e le distrazioni sul deterioramento della dorsale adriatica non sono più tollerabili”.

Elemento importante emerso nell’incontro è senza dubbio quello legato all’accesso alle risorse del fondo delle reti Ten-T. Nell’utilizzo dei 31,7 miliardi di euro, sbloccati di recente dall’UE, si dovrà tener conto degli investimenti sostenuti dall’Italia sui Corridoi e quindi  anche sui collegamenti Bari-Napoli, Taranto-Lecce.

Sono intervenuti al convegno in veste di relatori anche Bartolomeo Giachino, presidente della Consulta nazionale per l’autotrasporto e per la logistica, Angelo Bozzetto, presidente di Confindustria Puglia, Alessandro Panaro, responsabile Infrastrutture, finanza pubblica e public utilities SRM, Sergio Prete, presidente Autorità portuale di Taranto, Antonello Fontanili direttore tecnico di Unionetrasporti, Rocco Giordano, presidente del comitato scientifico della Consulta,  Natale Mariella, consigliere dell’ente camerale e vice presidente nazionale.

© RIPRODUZIONE RISERVATA - Uomini e Trasporti

 

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