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Serracchiani. TAV più sostenibile sulla Venezia-Trieste

3 agosto 2012
“Il processo per fasi è quello giusto per affrontare la progettazione delle grandi infrastrutture ferroviarie, perché guarda a quello che si può fare nell’immediato e non a ipotesi futuribili”. Lo afferma l’europarlamentare Debora Serracchiani, commentando le dichiarazioni del commissario straordinario per l'asse ferroviario Venezia-Trieste, Bortolo Mainardi, in merito all’avanzamento del progetto sulla tratta di sua competenza.
Secondo Serracchiani “il quadruplicamento prospettato dal commissario Mainardi è a tutti gli effetti una linea con le caratteristiche dell’alta velocità e dell’alta capacità, ma con un surplus di attenzione alla sostenibilità ambientale specie nei centri abitati, dove la linea non deve passare ad alta velocità. Già con i primi interventi sui colli di bottiglia - ha aggiunto - la tratta ferroviaria Trieste-Venezia potrebbe porsi meglio a servizio non solo delle merci dei porti del Friuli Venezia Giulia e del Veneto, ma anche dei bisogni dei viaggiatori”.
Rilevando che “il monopolista pubblico delle ferrovie da tempo tratta il Friuli Venezia Giulia come un’area depressa e trascurabile”, Serracchiani chiede a Renzo Tondo, presidente della Regione Friuli Venezia Giulia, di “decidersi a premere con convinzione affinché le Ferrovie dello Stato investano nelle infrastrutture che servono e che finora non sono state fatte”.

© RIPRODUZIONE RISERVATA - Uomini e Trasporti

 

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