LOGISTICA

Stop ai furgoni in centro: Milano riscrive la distribuzione delle merci

30 agosto 2012
Anche Milano volta pagina sulla distribuzione urbana delle merci. Ed è ovviamente una pagina pesante, visto che parliamo di una città con 7.113 piccoli negozi cui vanno aggiunti anche i centri commerciali, che pesano sull’economia urbana per il 23%, che danno lavoro a 295 mila addetti (pari al 37%), ma che soprattutto generano il 12,7% del traffico in centro. Prova ne sia che sotto le telecamere di controllo degli accessi transitano ogni giorno 8.500 furgoni per almeno 12.000 volte. Anche se non sono sempre gli stessi: il 75% arriva a fare un massimo di 10 accessi in un anno.
Sulla base di questi numeri il nuovo modello è orientato alla concentrazione: in pratica non sarà più consentito ai singoli furgoni o mezzi pesanti di avventurarsi all’interno dell’Area C, per raccogliere invece tutte le merci nel piazzale dell’Ortomercato, al cui interno sarà allestito la piattaforma unica di stoccaggio. In pratica qui si provvederà a dividere le diverse partite di merce in categorie, percorsi, orari, vale a dire a ottimizzare i carichi per far viaggiare pieni i mezzi adibiti a coprire l’ultimo miglio, controllati tramite Gps e verificati con scatole nere.
Secondo quanto anticipato dall’assessore alle Attività Produttive Franco D'Alfonso, a gestire il tutto sarà chiamato un consorzio misto pubblico-privato, con la partecipazione di Comune, Sogemi e associazioni di categoria. Mentre per convincere i vari esercizi commerciali a entrare nel sistema distributivo si stanno studiando meccanismi premiali e sconti.
La nuova logistica sarà presentata il 15 settembre (quando si riattiverà l’area C), ma dovrebbe vedere la luce entro fine 2012, per poi essere affiancato nel 2013 da un ampliamento e un’informatizzazione delle piazzole di sosta e dal rinnovo del parco mezzi, sostituendo quelli alimentati a gasolio con altri elettrici..

© RIPRODUZIONE RISERVATA - Uomini e Trasporti

 

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