LOGISTICA

Il Senato approva tra le polemiche la Convenzione delle Alpi. Ora la parola alla Camera

20 settembre 2012
164 voti “sì”, 83 “no” e 11 astenuti: con questo esito il Senato dà il via libero al disegno di legge che ratifica in Italia il Protocollo di attuazione della Convenzione delle Alpi, che attende per il varo definitivo l’approvazione della Camera. Il provvedimento è stato particolarmente contrastato dalla Lega Nord e da diversi esponenti del Pdl, preoccupati per le conseguenze negative che il documento potrebbe produrre al nostro paese.
La maggioranza ha replicato per bocca dei senatori Pd Roberto Seta e Francesco Ferrante che hanno parlato di "scelta importante", in quanto "finalmente anche l'Italia accetta l'idea che il trasporto transalpino, in particolare delle merci, debba essere governato secondo criteri omogenei e che soprattutto debba perseguire un progressivo spostamento del traffico dalla strada alla ferrovia". 
I  due senatori hanno anche aggiunto che  "grazie al Protocollo, non sarà più possibile costruire autostrade transalpine e si dovrà puntare sulla ferrovia: questo consentirà di ridurre l'inquinamento che minaccia gli ecosistemi e le citta' delle Alpi e di accrescere il grado di integrazione tra l'economia italiana ed europea"
Proprio contro tale impostazione si è schierato l’ex presidente della Consulta dell’autotrasporto e la logistica, Bartolomeno Giachino, secondo il quale “il voto del Senato creerà difficoltà ai trasporti italiani che, unici in Europa, per trasportare le esportazioni italiane che al 70% si dirigono in Europa, avranno difficoltà e maggiori costi. Già oggi l'attraversamento dei valichi costa almeno 1,5 miliardi di euro”. 
Giachino ha anche aggiunto che "l'inserimento del Protocollo Trasporti senza l'inserimento di garanzie, richieste da un opportuno odg del Pdl, in ordine ai lavori di sistemazione o di leggero ampliamento delle attuali vie di comunicazione stradale, penalizzerebbero la nostra economia, le cui esportazioni sono dirette in gran parte all'Europa".

© RIPRODUZIONE RISERVATA - Uomini e Trasporti

 

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