LEGGI E POLITICA

Confronto governo-associazioni: Improta convoca riunione all'indomani della pronuncia del TAR

10 ottobre 2012
Il pomeriggio del 10 ottobre si è svolto un incontro tra governo e associazioni dell'autotrasporto. Tanti gli elementi da segnalare. 
Il primo: era previsto l'esclusivo intervento dei funzionari ministeriali - espressione quindi di un punto di vista tecnico - mentre invece si è presentato il sottosegretario Guido Improta, vale a dire un rappresentante politico del governo. Segno di un'attenzione crescente dell'esecutivo per un settore delicato come l'autotrasporto, al quale lo stesso rappresentante del governo ha subito dato appuntamento il giorno 26 ottobre per valutare - dice espressamente una nota di Unatras - "le eventuali iniziative richieste dal pronunciamento del Tar del Lazio atteso per il 25 Ottobre". 
Il secondo: sulle sanzioni legate all’inosservanza dei costi minimi - spiega sempre il raggruppamento unitario delle associazioni - "sarà convocata a breve una riunione dove prenderà parte anche la Guardia di Finanza, alla luce delle competenze assegnategli su questa materia dal decreto legge sulla spending review.
Il terzo: sulle questioni economiche, il Sottosegretario ha garantito il mantenimento dello stanziamento di 400 milioni, senza specificare la destinazione specifica di questi fondi.
Insomma, promesse puntuali ancora non ci sono, ma di sicuro la conferma del quantitativo totale del sostegno al settore e soprattutto la convocazione a un incontro all'indomani della sentenza del TAR serve a raffreddare gli animi e a mettere le mani avanti rispetto a qualunque iniziativa (peraltro già annunciata) di fermo.
E questo, insieme alla presenza di Improta al posto dei soli ministeriali, è una prova che il governo "teme" il settore e intende in ogni modo tenerlo a freno. E di questo evidentemente ne é convinto anche l'autotrasporto, se la stessa Unatras, per bocca del segretario Pasquale Russo, ha dichiarato: “l’incontro è stato positivo perché, finalmente, ha segnato l’avvio di un confronto diretto con il Governo". 
Insomma, l'importante è conservare un contatto. E con il governo dei tecnici non tutti possono dirlo...

© RIPRODUZIONE RISERVATA - Uomini e Trasporti

 

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