LEGGI E POLITICA

La battaglia dei costi: Confetra scrive a Giachino

26 maggio 2011

Il 12 giugno si avvicina e gli animi si scaldano. Alla “fine” di questa data, infatti, si prospetta un bivio: o l’Osservatorio pubblicherà i costi minimi di sicurezza o automaticamente varranno anche per i contratti scritti le tabelle di costo già valide attualmente per quelli orali. Voci di corridoio dicono che in realtà l’Osservatorio sarebbe già pronto a “dare” i suoi numeri, anche se i diversi attori della partita tirano la coperta dalla propria parte. La quantificazione in effetti non è così agevole. Infatti, come sottolinea sul numero di giugno di Uomini e trasporti il segretario nazionale di Anita, Giuseppina Della Pepa, «il rischio è che, comunque, una parte delle imprese ne potrà essere danneggiata: se i costi minimi saranno troppo bassi, resta la debolezza contrattuale del vettore; se saranno troppo alti, si elimina il margine di efficienza e di negoziabilità, si appiattisce il mercato e si annulla la concorrenza».

Vista da parte della committenza la partita appare ancora più rischiosa. Prova ne sia che il 26 maggio Fausto Forti, presidente di Confetra, ha preso carta e penna per scrivere una lettera di fuoco al sottosegretario ai Trasporti, Bartolomeo Giachino, in cui denuncia che «se i valori ricalcassero quelli già definiti dal Ministero per i contratti verbali, il mercato si troverebbe a subire aumenti variabili nella maggioranza dei casi dal 40 al 60%» . E per evidenziare chiaramente il concetto ha anche preparato un grafico (che trovate nella galleria fotografica).
Una percentuale di aumento giudicata assolutamente fuori mercato e che, secondo Confetra, metterebbe in ginocchio sia il mondo della logistica, sia l’universo produttivo. Ed ecco perché Forti fa esplicita richiesta al governo di
«farsi carico della situazione e… di saper affrontare le irragionevoli pretese dell’autotrasporto con fermezza e responsabilità».

Toni perentori, che sicuramente stimoleranno una replica delle organizzazioni dell’autotrasporto, che a sua volta provocherà una controreplica e poi, dall’altra parte, un’altra ancora. Per fortuna che il 12 giugno è vicino.

© RIPRODUZIONE RISERVATA - Uomini e Trasporti

 

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