LEGGI E POLITICA

Disegno di legge anticorruzione: l'autotrasporto tra le attività a rischio

23 ottobre 2012
Il disegno di legge anti-corruzione approvato ieri dal Senato presenta diversi aspetti interessanti. Si parla di un piano da elaborare per assicurare all’amministrazione il massimo della trasparenza, di monitoraggio da parte della PA dei tempi della burocrazia (con eventuali sanzioni per chi non ottempera), di obbligo «per i titolari di incarichi pubblici di carattere elettivo o comunque di esercizio di poteri» di pubblicare su Internet la situazione patrimoniale propria, della moglie e dei parenti entro il secondo grado.
Ma un aspetto veramente preoccupante è laddove elenca le attività con più frequenti infiltrazioni mafiose e quindi quelle davanti alle quali bisogna alzare le antenne perché ritenute autentico core business della criminalità organizzata. Vi compaiono il trasporto di materiale a discarica per conto terzi, il trasporto di materiali inerti e terra e, semmai non fosse chiaro il concetto, tutto l’autotrasporto per conto terzi
Ora che l’autotrasporto fosse esposto agli appetiti mafiosi è cosa risaputa. Leggerlo addirittura su una legge dello Stato suscita un certo sconcerto.

© RIPRODUZIONE RISERVATA - Uomini e Trasporti

 

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