FINANZA E MERCATO

Mercato veicoli europeo. Sempre pių in crisi

29 ottobre 2012
Non c’erano ragioni o segnali che facessero prevedere qualcosa di diverso, e puntualmente il comunicato mensile dell’Acea (l’organizzazione che riunisce i costruttori europei di autoveicoli) ha diffuso le ennesime note dolenti sull’andamento del mercato continentale dei veicoli commerciali e industriali. Il dato complessivo relativo ai paesi dell’Unione europea con l’aggiunta di Islanda, Norvegia e Svizzera (paesi appartenenti all’area di libero scambio) per il mese di settembre riferisce di 156.647 immatricolazioni, di cui 150.910 nell’Unione europea, il che significa un calo pari al 13,5% (nei soli 27 Paesi dell’UE si è al 13,7%). Nel periodo da gennaio a settembre le immatricolazioni rilevate nello stesso “teatro” sono 1.338.575, pari a un calo del 10,3% sullo stesso periodo del 2011. E dunque purtroppo bisogna rilevare che a settembre c’è stato un ulteriore rallentamento.
Tra le categorie in cui è suddiviso il mercato, a soffrire di più è quella dei veicoli commerciali leggeri, che da gennaio a settembre ha perso l’11,2% (11,7% nell’Unione europea), mentre le altre categorie del trasporto merci calano attorno al 7%.
Complessivamente da gennaio a settembre sono stati immatricolati 1.088.288 veicoli commerciali leggeri, 224.692 veicoli tra 3,5 e 16 tonnellate, e 167.630 veicoli oltre le 16 tonnellate. 

© RIPRODUZIONE RISERVATA - Uomini e Trasporti

 

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