LOGISTICA

Serracchiani: Tondo rompa il silenzio sul porto di Trieste

19 novembre 2012
«Il presidente Tondo rompa il suo inaccettabile silenzio sulla vicenda dei fondi all’off shore di Venezia». Lo afferma la candidata alla presidenza del Friuli Venezia Giulia Debora Serracchiani, dopo che è stato votato dalla commissione Bilancio alla Camera un emendamento che assegna 100 milioni per il terminal off shore di Venezia.
Secondo la Serracchiani «Tondo deve prendere immediatamente l’iniziativa e contattare tutti i nostri parlamentari e concordare con loro una linea comune a difesa del porto di Trieste, così come deve sollecitare un più attivo e sinergico rapporto con l’Autorità portuale di Trieste. Il Friuli Venezia Giulia ha bisogno di far sentire che esiste e che non si possono prendere decisioni di questo genere fidando sull’indifferenza della nostra regione; è incredibile – sottolinea – che debba essere il presidente della Liguria Burlando a denunciare il metodo con cui è stata favorita Venezia a danno di tutti gli altri».
«Abbiamo ripetuto che serve una strategia per la portualità dell’alto Adriatico – aggiunge Serracchiani – e invece sembra siamo di fronte alla vittoria delle lobbie, dei colpi di mano e degli interessi locali. Venezia si fa i fatti suoi, il porto di Ravenna esce dal Napa, la Slovenia pensa a collegare Capodistria al corridoio Adriatico Baltico, il porto di Trieste è trascurato dal Governo e dalla Regione: Rotterdam e Amburgo possono stare tranquilli, continuando così – conclude - non devono temere la nostra concorrenza».

© RIPRODUZIONE RISERVATA - Uomini e Trasporti

 

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