LOGISTICA

Bilancio europeo: salgono a 46,2 mld i fondi destinati ai trasporti

22 novembre 2012
Bisogna ammetterlo: i pensieri negativi sull’Europa in questi ultimi anni sono stati frequenti. E proprio per questo viene da plaudere all’iniziativa del presidente del Consiglio europeo, Herman Van Rompuy, che ha presentato una nuova proposta di bilancio dell’Unione europea per il periodo 2014-2020. La cosa “nuova” è che Van Rompuy rispetta i vincoli di bilancio indicati dalla Commissione, ma modifica sostanzialmente, rispetto a quanto aveva proposto la presidenza cipriota di turno, i settori verso cui convogliare i finanziamenti. Detto altrimenti, rimangono i 77 miliardi di tagli al bilancio, perché i tempi lo impongono, ma lievita considerevolmente e forse strategicamente il fondo destinato ai trasporti, energia e telecomunicazioni.
Per la precisione se Cipro aveva indicato per questi settori 36,3 miliardi, Van Rompuy ce ne mette sopra altri 10, indicando specificatamente che dei complessivi 46,2 miliardi ben 29,6 devono servire a terminare il programma TEN-T, i famosi corridoi transeuropei
Certo, è una proposta, ma comunque ragionevole (46,2 miliardi su un totale di bilancio di 1.033). Senza considerare che i settori più soggetti a taglio sono altri, primo tra tutti quello agricolo, che peraltro assorbe circa un terzo del bilancio. Ma soprattutto quello che appare interessante è che puntare su una politica di investimenti infrastrutturali in questo momento lascia nell’aria un sapore di new deal, di sostegno finanziario degli Stati per rilanciare opere pubbliche, che mettono in circolo occupazione e quindi ricchezza. E' una speranza…

© RIPRODUZIONE RISERVATA - Uomini e Trasporti

 

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