LEGGI E POLITICA

Albo Autotrasporto: la riforma del Comitato Centrale slitta al 30 giugno e… a un prossimo governo

8 gennaio 2013
Ve la ricordate la spending review della scorsa estate? Sì, quella che, tra le altre cose cancellò la Consulta e rivisitò l’Albo degli autotrasportatori? Ebbene, il primo ente ormai è sparito, mentre il secondo doveva intraprendere la parte consistente della sua rivisitazione a partire dal 1° gennaio.
Ma con la legge di stabilità 2013 qualcosa è cambiato. Per la precisione viene fatta slittare al 30 giugno l’attuazione del contenuto dell’art. 12, comma 83 del D.L. 95/2012 sulla spending review, quello cioè che prevedeva che la presidenza del Comitato Centrale dell’Albo non fosse più affidata a una figura terza come a un consigliere di Stato, ma piuttosto a un dirigente del ministero dei Trasporti con incarico di livello dirigenziale e che la vicepresidenza di nomina ministeriale diventasse la figura responsabile dell’attività amministrativa e contabile, individuata tra chi ricoprisse incarichi dirigenziali di seconda fascia. In questo modo il Comitato diventava un organo più coerente con la sua nuova natura di organo che opera come centro di costo del Dipartimento dei trasporti del ministero Infrastrutture e Trasporti, privo quindi di autonomia contabile e finanziaria.
Lo slittamento previsto dalla legge di stabilità, in termini pratici, ha un significato ridotto, nel senso che gli attuali membri del Comitato rimarranno in carica fino al prossimo 30 giugno. In termini politici, però, la cosa ha ben’altra valenza. La decisione sulla spendind review infatti è stata presa da un governo tecnico giunto ormai a scadenza. Il prossimo luglio, invece, ci sarà un altro governo, di natura politica, che potrebbe tenere ferma la previsione normativa, ma anche modificarla se non addirittura abrogarla. Insomma, siamo in una fase di trapasso, che potrebbe condurre in direzioni diverse.
L’unico commento possibile, allora, è quello che il presidente di Fai-Conftrasporto, Paolo Uggè, scriveva sul sito dell’associazione lo scorso 3 agosto: «A volte è utile a tutti rammentare che dopo un periodo di vacche grasse ne viene sempre uno opposto e noi, per restare nel regno animale, abbiamo la memoria da elefante. Quindi anche a questo Esecutivo ne subentrerà un altro e, nella ipotesi più lontana, nel prossimo mese di maggio guiderà il Paese».
Risale a più di cinque mesi fa, ma sembra scritto ieri…

© RIPRODUZIONE RISERVATA - Uomini e Trasporti

 

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