FINANZA E MERCATO

Da Uirnet alla TAV, passando per la Tirreno-Adriatica: ecco i soldi che la legge di stabilità riserva alle infrastrutture

9 gennaio 2013
Il settore delle costruzioni langue, così come il mercato dei veicoli cava-cantiere. Una piccola boccata di ossigeno si spera che arrivi dai tanti soldi stanziati con la legge di stabilità 2013 alle infrastrutture. La parte del leone la fa la TAV Torino-Lione, che «incassa» 2 miliardi e 225 milioni di euro in 15 anni. Più precisamente vengono aumentati i fondi del 2015 di 150 milioni (da 530 a 680) e, dal 2016 al 2029, ne vengono stanziati altri 150 all’anno.
Ma non è tutto. Ci sono 15 milioni per ciascuno degli anni 2014 e 2015 per gli interventi di miglioramento della viabilità della Strada Statale n. 652 Tirreno-Adriatica, mentre 80 milioni sono riservati alla Pedemontana Piemontese per il 2015.
In più, ci sono 10 milioni sia per il 2013 sia per il 2014 per fronteggiare il dissesto idrogeologico in Abruzzo, ma anche l’apertura alla rinegoziazione della convenzione con la concessionaria delle autostrade abruzzesi A 24 e A25, bisognose di interventi importanti a seguito del sisma del 2009, al fine di evitare un aumento consistente delle tariffe di pedaggio.
Ancora, è rinviato al 30 giugno 2013 il termine per chiudere la convenzione tra Anas e Ministero delle Infrastrutture, mentre per la prosecuzione dei lavori e la manutenzione straordinaria della rete stradale sono stanziati 300 milioni per il 2013, inserendoli per contratto di programma tra Infrastrutture e Anas.
Incassa poi 100 milioni di euro il progetto di realizzare una piattaforma di altura davanti al porto di Venezia e a tale scopo all’Autorità portuale saranno trasferiti 5 milioni per il 2013 e 95 per il 2015.
Molto interessante, infine, l’articolo dedicato a Uirnet, chiamata a provvedere al completamento della Piattaforma Logistica Nazionale – inserita nel programma delle infrastrutture strategiche – e alla relativa gestione come sistema di rete infrastrutturale aperto, a cui si collegano le piattaforme ITS locali di proprietà o in uso a nodi logistici, porti, centri merci e piastre logistiche. Per garantire il coordinamento e l’integrazione tra Piattaforma Logistica Nazionale e piattaforme ITS locali, le Autorità portuali possono acquisire una partecipazione diretta al capitale di Uirnet, anche la maggioranza del capitale sociale di tale società dovrà essere in mano degli Interporti e delle Autorità portuali.

© RIPRODUZIONE RISERVATA - Uomini e Trasporti

 

Salva articolo in Pdf

 

 

Torna alla Home