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0,12 euro/km: ecco quanto e come si pagherà l'ecotassa sulle strade francesi

16 gennaio 2013
La Francia tassa. Qualcuno dice «tartassa». E l’onda di piena arriva anche in strada – anche se in questo caso è partita dall’Unione Europea sotto forma di ecovignetta – per inserire una nuova imposta di pedaggio lungo circa 15 mila chilometri di strade regionali (o dipartimentali, come le chiamano oltrealpe) a partire dal prossimo 20 luglio. Sì, avete capito bene: qui le autostrade non c’entrano, ma si tratta di tratte a scorrimento più o meno veloce che vengono messe a pedaggio per i veicoli con massa superiore alle 3,5 ton.  

QUANTO SI PAGA
Il conto preciso è difficile, ma stando a quanto è emerso in un incontro organizzato dal nostro ministero dei Trasporti con l’amministratore di Ecomouve, la società che gestisce il nuovo pedaggio (è guidata da Autostrade per l'Italia e il suo sito "parla" anche in italiano), sarà mediamente di 0,12 euro/km, ma varia in relazione alla classe di emissioni del veicolo (euro 4, euro 5 o altro), al numero degli assi e alla massa complessiva. Insomma, tanto più si trasporta, a tanti più assi si ricorre, tanto più è antico e inquinante il veicolo, tanto più si paga. E come detto anche salato.  

COME SI PAGA
In pratica bisognerà montare sul parabrezza l’ennesimo «marchingegno» (tipo Telepass) che consente ai dispositivi di controllo di registrare i transiti e quindi i chilometri coperti dal veicolo. Per avere il marchingegno e per farlo abbinare alla propria targa bisognerà rivolgersi alla società di telepedaggio ci sono due modi.
1) Sottoscrivere un abbonamento. In questo modo si hanno due vantaggi: si paga a posteriori e soprattutto si ottiene uno sconto del 10%.
2) Ci si procura il marchingegno in uno dei 420 centri di distribuzione allestiti da Ecomouve e comunque presenti nei pressi delle frontiere. In questo caso, però, si ottiene il dispositivo in comodato d’uso, si versa una cauzione e quindi lo si può ricaricare, analogamente a quanto si fa con una carta prepagata. In definitiva quindi il pagamento del pedaggio avviene in forma anticipata.

CONTROLLI E SANZIONI
A verificare che i veicoli pesanti paghino il nuovo pedaggio provvede una serie particolarmente nutrita di sistemi di rilevazione satellitare. Lungo tutta la rete interessata sono state piazzate 173 postazioni fisse e 500 mobili. In più ovviamente ci sono le forze dell’ordine.
Al momento attuale, però, non si sa ancora quanto pagherà chi non paga il dovuto, in quanto verrà chiarito soltanto con decreti attuativi che saranno approvati nei mesi successivi.

© RIPRODUZIONE RISERVATA - Uomini e Trasporti

 

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