FINANZA E MERCATO

Fuori dalla crisi: Daimler Trucks aumenta del 14% le consegne globali

16 gennaio 2013
C’è il giorno e la notte. Il Nord e il Sud. Una parte del pianeta accecata dalla crisi e un’altra che procede come se nulla fosse. Anzi, riesce addirittura a crescere. Prova ne sia che le imprese che operano – e sanno operare – su scala mondiale presentano bilanci lusinghieri e vendite con crescite a doppia cifra. Prendete il caso di Daimler Trucks. Nel 2012, almeno fino a novembre,  i sei marchi che rappresenta (Mercedes-Benz, Fuso, Freightliner, Western Star, Thomas Built Buses e BharatBenz) hanno consegnato qualcosa come 424.000 veicoli, vale a dire il 14% in più dello stesso periodo dell’anno precedente quando si erano fermati a 371.000 unità. Senza considerare che in soli 11 mesi del 2012 è stato raggiunto il risultato ottenuto nell’intero 2011, pari a 426.000 unità .
Non a caso gongola Andreas Renschler, il membro del board Daimler con la responsabilità di Daimler Trucks: «Abbiamo ottenuto un sostanziale aumento delle vendite, nonostante la volatilità dei mercati. Questo dimostra che il nostro modello di business globale Trucks ford the World dà i suoi frutti. La nostra crescente attività in mercati molto promettenti come la Russia, l'India e la Cina ci ha messo in una buona posizione per beneficiare, meglio di prima, dalla domanda in continua crescita per i veicoli commerciali di tutto il mondo».
E il 2013? L’obiettivo è quello di bissare il 2012. Obiettivo peraltro ben riposto, perché il mercato dei veicoli industriali globale accrescerà il suo perimetro così da consentire a Daimler Trucks di capitalizzare ancor di più la sua strategia globale. Per la precisione le stime di Daimler riportate da Renschler dicono che «il mercato dei veicoli da qui al 2020 dovrebbe crescere a un tasso medio annuo del 3-4%». Alla faccia dell’Italia, verrebbe da aggiungere… 

© RIPRODUZIONE RISERVATA - Uomini e Trasporti

 

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