LOGISTICA

Il colosso giapponese Ratuken investe nella logistica in Europa: acquisita la francese ADS

18 gennaio 2013
Il colosso giapponese del’e-commerce, uno dei principali rivali di Amazon, ha deciso di investire in logistica fuori dai confini nazionali. E per far shopping si è recato in Francia dove già nel 2010 aveva acquisito (per circa 255 milioni di dollari) la PriceMinister, società attiva inizialmente nella vendita tra privati che ha poi allargato l’attività anche a quella tra commercianti, che adesso affianca con la Alpha Direct Services (ADS), un’azienda di logistica che ha in portafoglio società importanti (Nestlé, L'Oréal, Sarenza, ecc) per le quali gestisce un pacchetto articolato di servizi, che vanno dal magazzinaggio al trasporto, fino alla gestione degli ordini, all’assistenza ai clienti e al commercio elettronico.
Così come aveva fatto Amazon negli Stati Uniti, anche Rakuten, investendo in logistica, intende accorciare sempre di più i tempi di spedizioni delle merci acquistate vie internet. E con ADS l’obiettivo è proprio quello di consegnare a Parigi direttamente in giornata e nel resto della Francia il giorno successivo.
D’altra parte Hiroshi Mikitani, Chairman and CEO di Rakuten, non ne fa mistero. «La velocità e la qualità della consegna è al centro di ogni solido proposta di e-commerce – ha commentato – e ADS ci fornirà un avamposto logistico in Europa».
Rakuten è la terza società di e-commerce al mondo. La sua strategia di crescita globale è basata soprattutto sulle acquisizioni. Qualche mese fa, deviando dal proprio core business, aveva rilevato la spagnola Wuaki, attiva nel video on-demand, ma soprattutto aveva mostrato interesse e quindi finanziato con circa 100 milioni di dollari Pinterest, un social media dal forte potenziale in termini di marketing, frequentato da 18 milioni di utenti nel mondo, che sta sfruttando questi capitali per internazionalizzare il network, costruirne versioni locali in 17 paesi, compresa l’Italia.
Insomma, tutto lascia presupporre che di Rakuten sentiremo parlare sempre più frequentemente.

© RIPRODUZIONE RISERVATA - Uomini e Trasporti

 

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