FINANZA E MERCATO

Autotrasporto: ecco dove la crisi, regione per regione, ha colpito di più

23 gennaio 2013
Dopo i dati forniti dall’Albo nelle scorse settimane, adesso è l’Osservatorio Autopromotec – centro studi del salone dell’after market automotive (Bologna, 22-26 maggio 2013) – a scattare una fotografia abbastanza nitida del trasporto merci su gomma in Italia, basandosi sul Registro delle Imprese della Camera di Commercio, Industria, Artigianato e Agricoltura di Milano.
Le imprese attualmente attive in Italia nel settore dell’autotrasporto e della logistica,  sono 161.327, rispetto al 2011 il calo è dell’1,12%.
Nella classifica delle regioni la prima è la Lombardia con 28.571 imprese, seguita dal Lazio con 18.178 attività, dall’Emilia Romagna con 15.813, il Veneto con 14.250, la Campania con 13.842  e il Piemonte con 11.171 imprese.
La ricerca conferma che l’autotrasporto è sempre di più la modalità prevalente, assorbendo una percentuale di oltre il 90% del totale degli spostamenti delle merci. Confermato pure il dato che vuole prevalenti le piccole imprese, ritenute ancora in grado di operare con particolare flessibilità.
A pesare sulla competitività del settore, però, sono soprattutto i problemi della rete viaria nazionale e la congestione del traffico che determinano l’abbassamento della velocità commerciale dei veicoli, con ripercussioni su costi e sostenibilità ambientale.
Il parco veicolare complessivo è di oltre 4.900.000 mezzi. Una lunga «fila» di veicoli che ammodernati potrebbe contribuire a rendere meno inquinata l’aria che respiriamo.
Dal dettaglio dei dati delle diverse regioni emerge un calo generalizzato del numero delle imprese, anche se in qualche caso la frenata è più di 3 punti sopra la media, in altri va addirittura sotto. Segno che si soffre di più in alcune aree, in particolare quelle di confine o quelle in cui i comparti produttivi locali hanno subito maggiornente l'urto della crisi. Ma vediamo qualche singola situazione. 

FRIULI VENEZIA GIULIA 
Le imprese attive sono 2.790, con un calo del 3,09% rispetto al 2011, quindi quasi il triplo rispetto alla media nazionale dell’1,12%. Nella graduatoria nazionale delle regioni si colloca al quindicesimo posto.  

EMILIA ROMAGNA
 Le imprese sono 15.813, il 2% in meno rispetto al 2011. La flessione più consistente si registra a Reggio Emilia, con un -3,24, seguita da Piacenza con un -3.15%.  

MARCHE
Le imprese sono 4.376 con un calo, rispetto al 2011, dell’1,66%, quindi mezzo punto in più della media. La provincia più colpita è Ascoli Piceno con una flessione del 3,41%, seguita da Macerata con un -2,87, Pesaro -2,54%, Fermo -1,52%. Va controcorrente Ancona dove il numero di imprese aumenta dello 0,87%. 

ABRUZZO
Le imprese attive sono 2.928, con un calo rispetto al 2011 dell'1,68%. Nella graduatoria nazionale delle regioni, si colloca al quattordicesimo posto. 

MOLISE
Le imprese sono 782, ma qui il calo è contenuto in uno 0,76%, uno 0,36% in meno della media nazionale  

CALABRIA
Le imprese sono 3.911, in calo rispetto al 2011 dello 0,58%. Nella graduatoria nazionale delle regioni, la Calabria si colloca al tredicesimo posto. 

SARDEGNA
Le imprese attive sono 4.555, il 2,46% in meno delle 4.670 del 2011. Il maggiore decremento si registra nella provincia di Nuoro con un -3,82%, Sassari perde il 2,94%, Cagliari l’1,89% e Oristano l’1,09%.

© RIPRODUZIONE RISERVATA - Uomini e Trasporti

 

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