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INPS, ecco tutte le novità contributive per il 2013

1 febbraio 2013
È arrivata, come ogni anno, la circolare con cui l’INPS illustra quelle che sono le novità o gli aggiornamenti da registrare rispetto al passato in material contributive. La circolare – emessa il 28 gennaio – fa un vero e proprio elenco di tutte le disposizione normative per riepilogare lo stato dell’arte e soprattutto gli impegni delle imprese in materia. Il testo (che trovate in allegato) è abbastanza lungo e dettagliato, difficilmente sintetizzabile in poche righe. Va comunque sottolineata tra le novità:
- la cancellazione della misura che rendeva possibili iscrivere nelle liste di mobilità i lavoratori licenziati per giustificato motivo oggettivo da aziende fino a 15 dipendenti. Ragion per cui i lavoratori assunti da quest’anno non avranno più sgravi contributivi;
- il riconoscimento del beneficio contributivo per chi reimpiegasse disoccupati «svantaggiati» o assumesse lavoratori destinatari di ammortizzatori sociali in deroga;
- il favore riconosciuto alle imprese che utilizzavano in progetti di formazione o riqualificazione (compresa l’attività produttiva connessa all'apprendimento) quei lavoratori che percepivano trattamenti di sostegno al reddito in costanza di rapporto di lavoro.  

Archiviate le disposizioni a fine corsa, vediamo quelle rinnovate di validità che riguardano:
- l’aumento dal 60% all’80% dell’ammontare del trattamento di integrazione salariale per i contratti di solidarietà difensivi, per le aziende rientranti nel sistema ordinario degli ammortizzatori sociali;
- la possibilità di ricorrere ai contratti di solidarietà anche per i datori di lavoro che non rientrano nel campo di applicazione della cassa integrazione guadagni straordinaria;
- la proroga a 24 mesi della CIGS per cessazione di attività;
- lo sgravio contributivo sulla contrattazione di secondo livello, finanziata con un fondo ridotto da 650 milioni a 500. 

Infine, risultanto introdotti ex novo per il 2013, gli incentivi per chi assume lavoratori con più di 50 anni che siano disoccupati da almeno 12 mesi e donne che si trovano in condizioni svantaggiate. I dettagli su cui fruire di tali benefici saranno chiariti in seguito. Per tutto il resto potete fare riferimento alla circolare allegata.

© RIPRODUZIONE RISERVATA - Uomini e Trasporti

 

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