LEGGI E POLITICA

Ecco l'Agenda Unatras per l'autotrasporto: consigliata ai partiti candidati alle elezioni

6 febbraio 2013
Dopo l’elenco delle proposte al governo che verrà contenuto nel documento prodotto dalla CNA-Fita la scorsa settimana e prima di quello analogo (nella forma, almeno) di Confindustria-Confetra previsto per la settimana prossima (13 febbraio), oggi è Unatras a sottoporre all’attenzione delle forze politiche candidate alle elezioni del 24 febbraio una lista di priorità relative al settore dell’autotrasporto. Passiamole in rassegna.

COSTI MINIMI, ALBO E CONTROLLI
L’obiettivo è di attuare la liberalizzazione regolata prevista dalla legge di riforma del 2005 utilizzando i costi incomprimibili della sicurezza da sottoporre a una semplificazione normativa. Contrariamente a quanto sostenuto dalla Fita, però, qui si ribadisce l’utilità dei costi minimi anche per percorrenze sotto i 100 km.
In ogni caso, per garantire il rispetto di ogni regola, va spinto il piede sul pedale dei controlli. L’Albo, in tal senso può giocare – riformato – un ruolo di diffusore della legalità e della trasparenza.
Analogamente alla Fita, invece, Unatras propone di recuperare per legge la possibilità di accordi tra le grandi forze della rappresentanza della committenza logistica, industriale e dell’autotrasporto e che sia previsto e garantito l’accordo di settore tra le parti se promosso da rappresentanze sia dell’autotrasporto che della committenza entrambe rappresentate in seno al Cnel.

TEMPI DI PAGAMENTO E COSTI MASSIMI
L’obiettivo è quello di adeguarsi ai tempi europei di 30 giorni. Mentre rispetto alle compensazioni dei crediti di imposta, si richiede di aumentare il tetto attuale di 516 mila euro. L’imposta provinciale (IPT) viene ritenuta applicabile soltanto alla prima immatricolazione dei veicoli adibiti al trasporto merci, eliminandola quindi nei successivi passaggi di proprietà.
In caso di fallimenti o di concordati preventivi si chiede il riconoscimento dello status di creditore privilegiato alle aziende di autotrasporto alla stregua dei dipendenti.
Sui costi massimi si chiede copertura per quelli di traghettamento e allineamento del costo del carburante alla pompa a quello europeo, eliminando gli oltre 20 centesimi di differenza attualmente esistenti.
Rispetto all’assicurazione, invece, si propone di dimezzare il premio in caso di veicoli equipaggiati con sistemi di controllo e tracciabilità del percorso.

ECOBONUS, CABOTAGGIO E BOLLI
Rispetto a questi argomenti la proposta è di confermarli, salvaguardando il primo, non modificando la legislazione del secondo, reintroducendo il terzo.

TRASPORTI INTERMODALI E SPORTELLO DOGANALE
Le proposte sono due: 1) concedere contributi a sostegno dell’intermodalità ferroviaria e marittima per le imprese di autotrasporto per decongestionare le reti stradali; 2) attivare uno sportello unico doganale per coordinare in un’unica sede tutte le formalità per lo sdoganamento delle merci.

RICONOSCIMENTO LAVORO USURANTE
Si propone il riconoscimento di lavoro usurante con il conseguente abbassamento dell’età pensionabile, senza costi aggiuntivi per l’autotrasporto.

© RIPRODUZIONE RISERVATA - Uomini e Trasporti

 

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