LOGISTICA

20 milioni per sostenere progetti logistici/aggregativi al Sud: ecco il bando con tutti i dettagli

7 febbraio 2013

La notizia l’avevamo anticipata già a metà dicembre, ma adesso c’è il suggello normativo contenuto dal decreto del ministero Infrastrutture e Trasporti n. 3 del 9 gennaio 2013, modificato dal decreto n. 824 del 25 gennaio 2013. Il bando è stato aperto con un avvisto pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 30 del 5 febbraio 2013.

Di cosa si tratta?
È un bando finanziato dal Programma Operativo Nazionale per ottimizzare il sistema logistico, soprattutto laddove fatica di più essendo maggiore la dispersione produttiva. A questo scopo saranno finanziati progetti di investimento finalizzati a migliorare l’offerta logistica e gestiti coinvolgendo più imprese del settore.

A cosa devono mirare i progetti?
In generale ad allargare e rendere qualitativamente superiore l’offerta logistica. Ma anche a favorire l’aggregazione dei servizi stessi e a promuovere soluzioni innovative, anche allo scopo di rendere più sostenibili i processi.

Ma in concreto in quali attività vanno spesi i fondi?
In generale possono indirizzarsi a investimenti materiali e immateriali, ad acquisire servizi, a sostenere attività formative e a coprire le spese di consulenza.
Più in particolare gli investimenti materiali e immateriali, che possono assorbire il 70% del costo ammissibile, vanno indirizzati a:
- suolo aziendale e sistemazioni (max 10% dell’investimento complessivo);
- opere murarie e assimilate (riparazione/ristrutturazione);
-  macchinari, impianti e attrezzature varie funzionali a stoccare, movimentare e caricare merci in magazzino, anche a favore dell’intermodalità;
- programmi informatici e gestionali, brevetti, licenze, know-how e conoscenze tecniche non brevettate concernenti nuove tecnologie di prodotti e processi produttivi;
-  tecnologie ICT/ITS e applicazioni avanzate per controllo, monitoraggio e gestione dei processi

L’acquisizione di servizi, che possono assorbire il 20% del costo ammissibile, vanno indirizzati a:
- servizi di consulenza utili all’elaborazione del progetto;
- oneri notarili per costituire l’aggregazione.
Le spese di formazione possono assorbire il 5% del costo ammissibile e devono consistere in insegnamenti applicabili al progetto. Possono svolgersi sia all’interno che all’esterno, sia con formatori esterni che con personale interno.
Le attività di consulenza e assistenza possono assorbire il 3% del costo ammissibile e riguardano i servizi di supporto tecnico e accompagnamento.

A quanto ammonta il finanziamento per progetto?
Parte da un minimo di 500 mila euro per arrivare a un massimo di 2 milioni di euro.

Quali imprese possono presentare i progetti?
Le imprese di trasporto, spedizione, deposito e corrieri uniti in gruppi di almeno due imprese, sia già esistenti sia costituiti ad hoc in forma di: consorzio o società consortile, anche in forma cooperativa; Associazione temporanea di impresa (ATI); Associazione temporanea di scopo (ATS); reti di impresa.
Esiste però anche un requisito territoriale, nel senso che l’investimento deve essere riferito alla seguenti regioni: Campania, Calabria, Puglia o Sicilia. Il requisito opera soltanto rispetto al contesto in cui si svolge il progetto, non interessa invece la sede legale delle imprese.

Con quali tempi vanno realizzati i progetti?
Entro 24 mesi dall’inizio del progetto e comunque, allo stato attuale, non oltre il 31 dicembre 2015. Le imprese finanziate dovranno poi conservare la proprietà e gli investimenti acquisiti per 5 anni.
I beneficiari degli aiuti saranno obbligati al mantenimento della proprietà e uso degli investimenti agevolati per almeno 5 anni dalla data di ultimazione del progetto.

Quando e a chi vanno presentate le domande?
La domanda, compilata utilizzando i moduli da scaricare sul sito (http://ponreti.mit.gov.it/) va inviata a mezzo raccomandata A/R o consegnata a mano presso i competenti Uffici del ministero entro e non oltre le ore 18 del 30 aprile 2013 a:
Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, Dipartimento per le Infrastrutture, gli Affari generali ed il Personale, DG per lo sviluppo del territorio, la programmazione ed i progetti internazionali, Divisione II - Programmi europei e nazionali per le reti e la mobilità, Via Nomentana, 2 – 00161 Roma.

© RIPRODUZIONE RISERVATA - Uomini e Trasporti

 

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