FINANZA E MERCATO

Fiat Ducato cambia nome e marca per affrontare il mercato americano

13 febbraio 2013
La trasformazione di Fiat in conseguenza all’acquisizione del gruppo Chrysler tocca anche il settore dei veicoli commerciali. La produzione dei marchi di qua e di là dell’Oceano Atlantico sta mutando rapidamente in base alle opportunità produttive offerte dal nuovo intreccio tra mercati e disponibilità di prodotto. 
L’ultima testimonianza concreta in tal senso si è avuta ai primi di febbraio al salone di Chicago. Lo stand di Rammarchio del gruppo Chrysler – ha esposto un inedito veicolo, il ProMaster, che altro non è che il Fiat Ducato, con il quale Chrysler sostituisce il modello precedente derivato dal Mercedes-Benz Sprinter, risalente dal periodo in cui la casa americana era parte del gruppo Daimler. 
L’esordio commerciale è previsto per il prossimo autunno. Con la presentazione del ProMaster sono cominciati così i lavori di allestimento della linea produttiva nello stabilimento che Chrysler possiede nella città di Saltillo, in Messico; la produzione sarà destinata ai mercati del Nord e Sud America.
L’arrivo del Ram ProMaster è solo la prima tappa dei programmi Fiat-Chrysler: per l’anno prossimo è già stato programmato l’avvio della commercializzazione di un modello più piccolo, derivato dal Fiat Doblò. In questo caso però non si tratterà di una produzione locale. A produrre i Ram Doblò (ma certamente ci sarà un altro nome ancora non comunicato) sarà la turca Tofas (per il 38% di proprietà del gruppo Fiat) che a metà febbraio ha presentato ufficialmente il veicolo destinato all’esportazione in Nord America. 

© RIPRODUZIONE RISERVATA - Uomini e Trasporti

 

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