LOGISTICA

Ekol, la società di logistica Turca che cresce più velocemente in Europa, punta sull’Italia

15 febbraio 2013
Ekol Logistics, società di logistica turca continua ad investire senza rallentamenti. Nata nel 1990, dopo aver creato Ekol Germania nel 1996, acquisito Ekol Romania, aperto nuove strutture nei più importanti centri d’Europa con importanti investimenti lo scorso anno in Bosnia, Francia, Germania, Grecia, Ucraina e l'apertura nel 2011 di sedi in Italia oggi rilancia.
In linea con la sua politica di rafforzamento dei servizi di trasporto intermodali, a partire dal 12 gennaio 2013, Ekol ha attivato infatti un nuovo servizio Ro-Ro (Roll-on/Roll-off: traghetti per carichi su ruota) tra Turchia e Italia con 3 navi: Hatche, Qezban e Paqize dotate di tecnologie di avanguardia e con capacità di trasporto di 240 rimorchi ciascuna, effettuano 3 viaggi settimanali di andata e ritorno tra Haydarpaşa (Istanbul) e Trieste. Attualmente Ekol gestisce da Trieste gestisce oltre 15 treni la settimana in direzione Mannheim e Colonia, in Germania e Ostrava in Repubblica Ceca, integrati con i traghetti Ro-Ro da e per la Turchia. 
Ma in generale, a livello europeo, Ekol continua a crescere tant'è che, solo nello scorso anno, nel Vecchio Continente ha investito 10 milioni di Euro con l’obiettivo di diventare una delle società di logistica leader in Europa. In tal senso va anche la recente acquisizione della quota di maggioranza (53%) di Komora, una delle società di logistica più importanti in Ucraina. 
«L’Italia è un Paese particolarmente importante per Ekol – ha affermato Frank Körber, International Director di Ekol Logistics. In primo luogo l’Italia è uno dei tre partner commerciali più importanti tra Turchia ed Europa. Ad oggi abbiamo un ufficio a Trieste e una struttura a Modena. Anche se è passato poco tempo dall’apertura delle nostre sedi italiane, abbiamo già incrementato la nostra capacità del 105% e prevediamo di continuare con questa crescita a tre cifre anche nel 2013. Nell’ambito di questa pianificazione prevediamo di trasferire gli uffici di Modena a Novara, dove potremo disporre di un magazzino di 1.000 m2 all’interno del terminal intermodale. La sede di Novara (presso Interporto CIM) diventerà il nuovo quartier generale di Ekol in Italia. Stiamo inoltre pianificando l’apertura di una nuova struttura a Verona. Il nostro obiettivo è quello di diventare leader dei servizi di trasporto tra Turchia e Italia nel 2014 e di essere riconosciuti come operatore globale nella distribuzione domestica in Italia. 
Inoltre, grazie ai nuovi investimenti, l’obiettivo è quello di diffondere il nostro approccio di importante operatore nella logistica intermodale, di cui siamo leader da tempo, attraverso l’Italia non solo verso la Turchia ma in tutta Europa. Stiamo contemporaneamente lavorando in questa direzione con Ekol Germania, Francia, Romania, Ucraina e Grecia, ma l’Italia è il nostro obiettivo primario e il culmine di questo progetto. In questo contesto prevediamo di assumere 10 persone in Italia nel 2013 e di investire 5 milioni di Euro in 5 anni. E per questo abbiamo anche rafforzato la nostra organizzazione internazionale con l’arrivo di Andrea Galluzzi come Direttore per il Sud Europa. Galluzzi, che vanta una notevole esperienza nel settore dei trasporti e dell’intermodalità, sarà basato nel Quartier Generale di Novara, da dove guiderà l’organizzazione italiana, con l’obiettivo di far crescere il nostro network europeo sviluppando nuovi servizi, vie di trasporto e nuove soluzioni intermodali in tutta Europa, e integrando la sede di Trieste con Novara e Verona.». 

Ekol: alcuni numeri
400 mila mq in centri di distribuzione in Turchia
86.200 m2 capacità di stoccaggio
2 mila veicoli in flotta
4.200 dipendenti in Turchia
1.200 dipendenti in sette paesi Europei
5 milioni di Euro di investimento in Italia in 5 anni (2013-2017)
10 milioni di Euro investiti nel 2012 in Europa
75 milioni di Euro le previsioni di fatturato nel 2013 in Europa
20 milioni di Euro le previsioni di fatturato nel 2013 in Ucraina
20 milioni di Euro di investimenti in magazzini e veicoli nel 2013 in Ucraina

© RIPRODUZIONE RISERVATA - Uomini e Trasporti

 

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