FINANZA E MERCATO

Il ministero risponde a Unatras: per l'attività di revisione delle Motorizzazioni si può derogare al tetto delle 48 ore settimanali

18 febbraio 2013

Gli Uffici della Motorizzazione impegnati nella revisione dei veicoli svolgono un’attività che attiene all’ordine e alla sicurezza pubblica. Ragion per cui vengono esonerati da applicare quella normativa che prevede un tetto massimo di straordinari relativamente alla loro attività.

In pratica, molto sinteticamente, è questa la soluzione individuata dal dipartimento dei Trasporti terrestri, rispondendo tramite circolare pubblicata lo scorso 14 febbraio a una lettera che Unatras aveva indirizzato direttamente al direttore dipartimento, Amedeo Fumero. Nella lettera si denunciava in particolare la situazione che si era venuta a creare in molte motorizzazioni italiane, dove l’esaurirsi del monte ore straordinari da parte dei dipendenti aveva di fatto bloccato l’attività di revisione. Ma tutto ciò aveva creato conseguenze negative per molte imprese di autotrasporto. Perché se un’impresa ha prenotato la revisione, slittata a data lontana a causa dello scarsa personale, non basta di fronte a un organo di polizia di un paese straniero presentare il foglio della revisione per essere in regola. Né basta lo stesso documento di prenotazione quando si trasporta in ADR, in quanto molti committenti si rifiutano di caricare quel veicolo che non dispone del barrato rosa rinnovato. E siccome senza revisione non c’è neppure rinnovo del barrato rosa, ne deriva che senza revisione un veicolo in ADR non lavora.
Adesso il direttore del dipartimento sembra aver trovato la soluzione. In pratica sostiene che per una serie di attività – quali i controlli nell’autotrasporto, la revisione dei veicoli pesanti e il conseguimento e mantenimento dei titoli abilitativo alla guida - sono strettamente correlate alla finalità di tutelare l’ordine e la sicurezza pubblica, si può derovare a quel limite posto dal decreto legislativo n. 66 del 2003, vale a dire di non «sfondare» il tetto delle 48 ore settimanali, anche se rimangono valide le specifiche previsioni del CCNL di categoria.

Insomma, il monte ore si può superare per ragioni superiori di sicurezza. E si spera che ciò basti a fornire soluzione al problema.

© RIPRODUZIONE RISERVATA - Uomini e Trasporti

 

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