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Chiarimento del ministero: un'azienda di autotrasporto si può cedere anche per «patto di famiglia»

21 febbraio 2013
Un’azienda di autotrasporto per conto terzi può essere ceduta attraverso l’istituto del «patto di famiglia», in quanto malgrado non preveda trasferimenti di denaro, sostanzia in ogni caso una cessione di azienda. È questa in sintesi la risposta fornita dal ministero delle Infrastrutture e Trasporti a un quesito proposto dalla Fiap, a seguito delle ritrosie da parte di un ufficio provinciale della Motorizzazione civile a trasferire l’autorizzazione al trasporto merci conto terzi dal padre al figlio a seguito della stipula di un tale atto.
Ricordiamo che il «patto di famiglia», introdotto nell’ordinamento nel 2006, è un accordo tra l’imprenditore e uno o più dei suoi discendenti e avente per oggetto il trasferimento dell’azienda o delle quote di partecipazione nelle «società di famiglia». Il relativo atto, che avviene per forma pubblica, prevede la partecipazione di tutti gli eredi e contiene la precisa pattuizione economica dell’oggetto del trasferimento, ma non contempla un corrispettivo in denaro, in quanto è da considerarsi un anticipo sulla futura successione.

© RIPRODUZIONE RISERVATA - Uomini e Trasporti

 

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