UFFICIO TRAFFICO

Il campionario completo di tutti i modi per taroccare un cronotachigrafo

4 marzo 2013
C’è quello che ricorre a un semplice caricabatterie da 12 V per cellulari, quello che dispone di un doppio microchip azionato da telecomando, quello che – ormai famoso –  incolla una medaglietta di Padre Pio con magnete incorporato su un tasto copriforo della plancia. E poi ovviamente una montagna di calamite. Sono queste soltanto alcune delle centinaia di manomissioni di cronotachigrafi scoperte dalla Polizia Stradale e raccolte in una vera e propria Enciclopedia dei Cronotarocchi, che l’Asaps ha pubblicato sul proprio sito internet.
È la documentazione di un lavoro importante, svolto – come si dice nella presentazione – «lontano dai clamori», senza che nessuno comprenda che «quando una pattuglia smaschera un “crono tarocco” è come se facesse indossare elmetto, scarpe infortunistiche e corde di sicurezza agli operai al lavoro sul tetto di un grattacielo o come se controllasse l’integrità del cavo che tiene ben saldo il pianoforte appeso alla gru».
Anche se – come aggiunge sempre l’Asaps – si tratta di un’operazione «che dovrebbe essere seguita da controlli di sistema che continuano a non esserci e che, invece, in un paese che fonda la gran parte del proprio PIL sul trasporto su gomma, dovrebbe essere una priorità».
Parole completamente condivisibili, ma purtroppo le priorità della politica in questo momento sembrano tante altre. Nel frattempo può essere divertente leggere questa Enciclopedia tragicomica ed essere pronti a tirarla fuori quando ci sarà un governo a pieno titolo.

© RIPRODUZIONE RISERVATA - Uomini e Trasporti

 

Salva articolo in Pdf

 

 

Torna alla Home