UFFICIO TRAFFICO

Adotta una strada, un progetto Carabinieri-F.Ania per la sicurezza stradale

4 marzo 2013
Da novembre a gennaio scorso cinque strade statali tra le più pericolose d'Italia - Pontebbana, Pontina, Jonica, Padana Inferiore (da Alessandria a Cremona) e Adriatica (da Rimini a Pescara) - sono state al centro dell'iniziativa “Adotta una strada”,un progetto di sensibilizzazione ai comportamenti di guida responsabili, realizzato dalla Fondazione ANIA con la collaborazione dell’Arma i Carabinieri. L'iniziativa, al secondo anno di vita, prevedeva un'intensificazione dei pattugliamenti e dei controlli (sono stati controllati 27mila veicoli e 34mila persone) sulle cinque strade che come risultato hanno prodotto una netta diminuzione dell’incidentalità stradale. Sulla Pontebbana da 1,13 incidenti (valore medio giornaliero rilevato su base annua dai dati Istat) si è scesi a 0,08, sulla Jonica da 0,90 si è passati a 0,33, sulla Pontina da 0,90 a 0,03, sulla Padana inferiore da 0,58 a 0,24 e sull’Adriatica da 1,61 il valore è sceso a 0,33.
In termini assoluti, i numeri dimostrano ulteriormente l’efficacia delle azioni intraprese. Su Pontebbana, Pontina e Padana, infatti, non sono stati registrati incidenti con morti e ci sono stati rispettivamente 5, 7 e 26 feriti. Per quanto riguarda l’Adriatica è stato registrato 1 morto e 18 feriti. Caso a parte per la statale Jonica, dove si è registrato un aumento dei morti causato da un gravissimo incidente in cui un minivan si è scontrato con un treno. 
Va considerato che gli incidenti sulle strade extraurbane italiane causano ogni giorno la morte di 5 persone. Nel 2011 su queste arterie hanno perso la vita 1.778 persone che rappresentano il 46,1% delle 3.860 vittime totali. Le strade extraurbane rappresentano il punto di massima criticità per gli incidenti mortali in Italia. Nonostante siano teatro di meno di un quinto del totale degli incidenti, fanno registrare, il 46,1% dei morti a fronte del 45,2% delle strade urbane e dell’8,8% delle autostrade. 

© RIPRODUZIONE RISERVATA - Uomini e Trasporti

 

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