LOGISTICA

La Piattaforma Logistica di Uirnet funziona: entro fine 2013 il bando per scegliere il gestore

8 marzo 2013
La Piattaforma Logistica Nazionale (PLN) funziona. A metà febbraio, infatti, Uirnet, la società incaricata a realizzarla dal ministero delle Infrastrutture e Trasporti, ha superato l’ultimo dei collaudi, vale a dire quelle verifiche utili per verificare il funzionamento del sistema a livello tecnico, ma anche per testare i requisiti in termini di sicurezza. Nel "portafoglio" della Piattaforma ci sono circa 10.000 veicoli, rappresentative di 800 aziende di autotrasporto, tracciati sia direttamente sia tramite i sistemi di fleet management dei principali operatori già interfacciati con la piattaforma, ma anche un fattiva collaborazione con l’Autorità portuale di Genova, che ha interfacciato con la PLN il suo sistema telematico portuale, e con il Voltri Terminal Europa, che ha modificato il processo di accettazione operato dal suo ufficio merci. In questo modo, dicono i test effettuati, il tempo di servizio per l’accesso al terminal è sceso dai 17 minuti attuali a poco più di 3 minuti.
L’obiettivo operativo della PLN è di arrivare entro il 2014 a 250.000 utenti effettivi, anche se – come ha chiarito il presidente e AD di Uirnet Rodolfo De Dominicis – per arrivare a bandire la gara per la selezione del gestore della PLN, prevista per fine 2013, bisognerà raggiungere il target previsto di 25.000 utenti e 8 nodi logistici collegati. «Dal business plan redatto dal nostro advisor McKinsey&co - spiega - risulta che il gestore rientrerà sull’investimento in 7 anni, con una redditività di oltre il 20%. La PLN quindi a regime non avrà necessità di ulteriori finanziamenti pubblici».
Gli ulteriori finanziamenti – come ricorda il sottosegretario Guido Improtasono i 5 ML di euro stanziati da ultimo nel 2012, ai quali si è aggiunto da parte del governo anche l’approvazione di norme ad hoc per mettere in sicurezza il futuro della PLN. Uno sforzo che Improta giustifica in questo modo: «È un investimento per il paese, non possiamo infatti permetterci di continuare a distruggere valore e rendere sempre meno appetibili gli investimenti dei grandi operatori stranieri». Il sottosegretario ammette poi le tante difficoltà di sviluppo che il progetto ha incontrato nel corso del tempo. «Difficoltà – specifica – dovute principalmente alla complessità della tematica e in assenza di un Piano Nazionale della Logistica, priorità strategica del prossimo Governo».
Speriamo bene…

© RIPRODUZIONE RISERVATA - Uomini e Trasporti

 

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