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La Dogana di Como riduce l'orario di apertura degli uffici: il TAR Lombardia la condanna a fare marcia indietro

25 marzo 2013
Gli orari della Dogana di Como non erano impossibili: si apriva alle 7 e si chiudeva alle 20, tutti i giorni feriali. Poi, un bel giorno si cambia: apertura alle 8 e chiusura alle 18. Un taglio di 3 ore inconcepibile in altri paesi. Ma anche una decisione che ha fatto infuriare molti spedizionieri che hanno fatto ricorso al TAR Lombardia. E i giudici amministrativi hanno dato loro ragione, stabilendo che in effetti la dogana di Como deve lavorare di più
Il lavoro a cui si fa riferimento è quello svolto in maniera informatica per valutare i rischi delle merci in transito. Se non ne vengono riscontrati tutto procede liberamente, ma se qualcosa non funziona a quel punto scatta l’ispezione e quindi il trasporto si blocca. Ma se le ispezioni avvengono a orario ridotto anche il rischio di trovarsi per lungo tempo in attesa diventa più elevato e in generale tutto il sistema di esportazioni diventa meno competitivo. 
Secondo il TAR, la direzione della Dogana di Como avrebbe dovuto spiegare le ragioni che la hanno portata a far coincidere l'orario di fruizione del servizio con quello di apertura degli uffici, anche perché se il controllo, come ricordato, avviene automaticamente in modo informatico, i due aspetti possono tranquillamente non coincidere. 
Fatto sta che la decisione del TAR impone il ripristino degli orari precedenti e condanna l’amministrazione delle Dogane al pagamento delle spese giudiziarie.

© RIPRODUZIONE RISERVATA - Uomini e Trasporti

 

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