UFFICIO TRAFFICO

L'autotrasporto siciliano soddisfatto delle «promesse» della Regione. La protesta rientra, ma per Uggè sono solo illusioni

25 marzo 2013
Movimento dei Forconi e Forza d’Urto hanno ottenuto quanto volevano. O per lo meno, stando a quanto dichiarato alla stampa locale, dal coordinatore degli autotrasportatori Giuseppe Richichi, quanto è stato promesso dal presidente della Regione Sicilia, Rosario Crocetta (a seguito del blocco da parte dei manifestanti del casello autostradale di San Gregorio, presso Catania), appare soddisfacente e sufficiente a sospendere le azioni di protesta. Ma qual è il contenuto di tale promessa? 
In pratica sono promesse di intervento rispetto a materie scottanti, quali le ore di guida e di riposo degli autisti, i pedaggi autostradali e il costo dei traghetti. Questo i cinque punti dell'accordo così come si leggono nel verbale sottoscritto lo scorso 21 marzo:

1.il Governo si impegna ad individuare ed ad adottare, in via amministrativa una serie di misure di immediata realizzazione, relativamente all’autoporto di Melilli e Vittoria; alla stipula di una convenzione con il CAS al fine di agevolare le tariffe di transito, individuando un meccanismo che consenta la riduzione delle stesse tariffe fino al 50%; ad approfondire le tematiche relativamente al Fondo Unico Autotrasporti affinché si prevenga ad un alleggerimento delle garanzie per l’erogazione; ad istituire un Ufficio Speciali Trasporto o Consulta con sede presso i locali della Presidenza della Regione - sede di Catania -, cui possono partecipare anche i rappresentanti delle organizzazioni degli autotrasportatori che aderiranno con apposita convenzione; a verificare con l’Assessore competente la possibilità di omogenizzare la disciplina che determina il prezzo dal gasolio a quella nazionale e la possibilità di utilizzare il gasolio agricolo al fine di mantenere ii fresco dei prodotti agricoli trasporti. 
2. Il Governo si impegna inoltre, a presentare un pacchetto di disposizioni compatibilmente con le risorse finanziarie disponibili, atte a favorire la moratoria del pagamento delle cartelle esattoriali per un anno dei contribuenti in difficoltà privilegiando piccole e medie imprese, il delegato dell'Assessore all’Economia precisa che il suddetto impegno risponde alle esigenze manifestate dal movimento dei “Forconi” con il quale sono intercorsi diversi colloqui nei giorni passati; 
3. Il Governo si impegna, ad aprire un confronto con la Commissione Europea, per affrontare le problematiche inerenti le ore guida, che tenga conto della specificità della regione Siciliana e del mancato collegamento diretto con l'Italia. Inoltre, aprire un confronto con la Commissione relativamente al Virus dalla Tristezza che sta distruggendo le colture degli aranceti in Sicilia: 
4.Il Governo si impegna ad aprire una trattativa con il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti al fine di regolamentare i costi dei traghetti per i mezzi pesanti
5.Il Governo si impegna a sottoporre al Governo nazionale la proposizione in sede comunitaria dello sblocco delle previsioni 2010-2011 e la riproposizione per gli anni successivi dell'ECO BONUS   

Un giudizio non proprio lusinghiero rispetto al verbale di accordo è giunto dal presidente di Fai-Conftrasporto – nonché di Unatras – Paolo Uggè, secondo il quale «l'intesa stretta tra il Governo siciliano e i Forconi rischia di rivelarsi un ulteriore duro colpo per le imprese di autotrasporto dell'isola, alimentando facili aspettative che, seppur legittime, rischiano di trasformarsi in illusioni». L'accordo sottoscritto dall'esecutivo Crocetta, puntualizza Uggè, «tocca questioni legate alla concorrenza e alle normative di compatibilità europea e gli autotrasportatori beneficiari finirebbero per essere vittime dirette di procedure Ue, così come previsto dal regolamento comunitario. Illudere una categoria che soffre e che deve ricevere delle risposte concrete e non contestabili ci sembra un modo di governare non appropriato».

La replica di Forza d'Urto non si fa attendere, spiegando che, "contrariamente a quanto pensato dallo stesso Uggè, le istanze presentate mirano ad eguagliare il mondo del trasporto siciliano a quello nazionale - si pensi alle disparità dei premi assicurativi, del prezzo del gasolio o del patrimonio infrastrutturale - e non certo a minare i regolamenti comunitari".
Ma la replica suona ancora più dura quando chiarisce che "la soddisfazione sugli esiti dell’incontro serve ad alimentare la speranza" e che "la politica e le rappresentanze delle parole, degli interessi personali e delle critiche devono lasciare il passo alla politica del fare e delle proposte, altrimenti nulla potrà cambiare".

© RIPRODUZIONE RISERVATA - Uomini e Trasporti

 

Salva articolo in Pdf

 

 

Torna alla Home