LEGGI E POLITICA

Riduzione dei pedaggi: salgono gli scaglioni di fatturato e gli euro 5 prendono di più

27 marzo 2013

134 milioni da assegnare al Comitato centrale per l’Albo degli autotrasportatori per la riduzione compensata dei pedaggi autostradali vengono assegnati tramite una direttiva del ministero delle Infrastrutture e Trasporti, dove si prevede pure che 5,537,344 milioni vengono utilizzati per lo sviluppo di attività di controllo (in particolare nel Nord-Est del Paese), per la manutenzione dei Centri di Revisione Mobile, per finanziare gli organismi finalizzati a ottimizzare l’attività di controllo, studi e ricerche sull’argomento e iniziative per diffondere i principi della sicurezza stradale.

Tutti il resto serve appunto alla riduzione compensata dei pedaggi, applicata come al solito in due tranche (acconto e saldo).
Come al solito le riduzioni vengono parametrate alla classe di inquinamento dei veicoli (meno inquina il veicolo, più alto è il coefficiente) e all’ammontare dei fatturati. Ma ci sono alcune piccole novità.

Relativamente alla classe ambientale scompaiono gli euro 2 (ovviamente anche gli euro 0 e 1) mentre per il resto:

-          i veicoli euro 3 si fermano a un coefficiente 1,00

-          i veicoli euro 4 passano a un coefficiente 2,00

-          i veicoli euro 5 e successivi salgono a un coefficiente 2,50.

Gli scorsi anni la classe più alta era considerata «euro 4 e successivi».

Rispetto ai fatturati le percentuali di riduzioni cambiano e soprattutto lo scaglione più basso parte da 200.000 euro piuttosto che 100.000 come avveniva in passato. Ma vediamole in dettaglio

 

ammontare annuo               percentuale sconto
da 200.000 a 400.000 euro        4,33% 
da 400.001 a 1.200.000 euro     6,50% 
da 1.200.001 a 2.500.000 euro  8,67% 
da 2.500.001 a 5.000.000 euro  10,83% 
oltre 5.000.000 euro                 13%

Tali quote però possono essere riviste dal Comitato Centrale per utilizzare integralmente le risorse e riparametrare le percentuali di sconto nel caso in cui queste siano in esubero o insufficienti. 

© RIPRODUZIONE RISERVATA - Uomini e Trasporti

 

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