FINANZA E MERCATO

Mercato veicoli > le 16 ton: -16,2% da inizio 2013, - 23,8%% a febbraio

27 marzo 2013
Il mercato dei veicoli industriali italiano, ormai, comincia ad apparire un pozzo senza fondo. Non appena in un mese si registra un tale livello di ribasso, dal quale – si dice – non si può che risalire, il mese successivo si viene prontamente smentiti, con una flessione ulteriore. Così dopo un 2012 che aveva subito un tracollo del 30%, rispetto peraltro a un anno abbastanza fiacco (anche se non completamente) come il 2011, il 2013 parte malissimo. E la cosa fa ancora più male perché nelle attese era prevista una leggera ripresa, giustificata dal fatto che siccome nel 2014 si parte obbligatoriamente con gli euro 6, che costeranno mediamente 10-14.000 euro in più, tutto avrebbe fatto presupporre che si sarebbe ingaggiata una corsa all’euro 5. Invece, almeno per ora, è tutto fermo. Anzi, si arretra, perché nei primi due mesi dell’anno le immatricolazioni di autocarri pesanti (dalle 16 ton in su) sono diminuite del 16,2% rispetto allo stesso periodo del 2012, ma se si considera esclusivamente il mese di febbraio si scopre che la flessione raggiunge il 23,8%.  
Il Centro Ricerche Continental Autocarro ammorbidisce la ferita, sottolineando che mediamente anche nell’Unione Europea c’è stata una diminuzione analoga, pari al 15,7% e che anzi i maggiori paesi sono andati anche peggio, visto che la Francia cala del 16,8%, la Germania del 16%, Spagna e Regno Unito del 17,5%
 Ma siamo sicuri che in questi casi il mal comune è un mezzo gaudio?

© RIPRODUZIONE RISERVATA - Uomini e Trasporti

 

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