UFFICIO TRAFFICO

Camion colpisce pneumatico abbandonato: la Cassazione condanna l'autostrada a risarcirlo

27 marzo 2013
Cerchione e copertone persi da un camion sono lì, nel bel mezzo della carreggiata. Un automobilista si accorge dell’ostacolo e segnala la cosa alla società concessionaria dell’autostrada. Trascorrono circa tre ore: sul luogo arriva un altro camion che prende in pieno il cerchio e subisce non pochi danni e a quel punto pretende, in tribunale, di essere risarcito. 
Nei primi due gradi di giudizio non trova soddisfazione, ma in quello che investe la Cassazione tutto cambia. «La presenza dello pneumatico sulla carreggiata – sentenzia (n. 783/2013) la Suprema Corte – non è stata determinata da cause estrinseche alla struttura del bene, o dal comportamento di terzi». In pratica la Cassazione riconosce all’impresa di autotrasporto un risarcimento da 20 mila euro tirando in ballo la responsabilità per cose in custodia previsto dall’art. 2051 del codice civile e valutandolo applicabile anche al gestore di strade. Gestore che di conseguenza deve – come la Cassazione aveva già chiarito (sentenza n. 15720/2011) – «rispondere dei danni provocati dall’omesso o incompleto adempimento del dovere di mantenere la strada in condizioni tali da non arrecare danno agli utenti», tranne che nel caso in cui non si riesca a provare che all’origine del tutto ci sia il caso fortuito. E comunque l’onere della prova sia rispetto al caso fortuito, sia rispetto alla dimostrazione di aver adempiuto alla corretta manutenzione dell’infrastruttura, è sempre a carico del custode. Ma nel caso di specie non era stata fornita.

© RIPRODUZIONE RISERVATA - Uomini e Trasporti

 

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