LOGISTICA

Lavoro a termine nodo della contrattazione collettiva: la soluzione trovata nel trasporto aereo

5 aprile 2013
È il contratto a termine e le forme di lavoro precario il terreno dove si consuma maggiormente lo scontro rispetto al rinnovo dei contratti nazionali. Lo si è capito perfettamente quando la scorsa settimana all’interno di diverse strutture logistiche i lavoratori di cooperative impiegati soprattutto in attività di facchinaggio hanno scioperato per rivendicare diritti e far pesare la loro voce proprio in vista del rinnovo del CCNL.
Anche rispetto al trasporto aereo il lavoro a termine nelle aziende di handling era un nodo da sciogliere, almeno rispetto al tempo che deve trascorrere tra un’assunzione a tempo determinato e l’altra. Ma all’alba del 28 marzo il nodo si è sciolto, anche se soltanto in via transitoria (nel senso che vale esclusivamente per il 2013). L’accordo è stato trovato tra le parti (Assohandlers con Filt-Cgil, Fit-Cisl, Uiltrasporti-Uil e Ugl Trasporti) allargando l'applicazione dell'art. 5, comma 3, D.Lgs. n. 368/2001 – che stabilisce che ai contratti a termine, in caso di riassunzione dello stesso lavoratore, si osserva un intervallo ridotto di 20 giorni se il contratto dura fino a 6 mesi e di 30 giorni se dura più di 6 mesi – anche a tutti i contratti a termine che saranno attivati nel corso del 2013 dalle aziende di handling.
Per il 2014, poi, si vedrà…

© RIPRODUZIONE RISERVATA - Uomini e Trasporti

 

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