UFFICIO TRAFFICO

Pestati i dipendenti di un’azienda friulana: aveva denunciato traffici illegali di merci dall'Ucraina

8 aprile 2013
Si sono presentati venerdì pomeriggio, a volto scoperto, armati di spranghe di ferro. E senza attendere il buio hanno pestato duramente un paio di dipendenti della Hermes Trasporti di Udine, la stessa che qualche mese fa aveva denunciato un traffico illegale tra Italia e Ucraina, gestito con furgoni privi di autorizzazioni con cui venivano trasportate merci ma anche persone. Peraltro, sia un dipendente della società di trasporti friulana, sia – stando alle prime testimonianze delle vittime – gli aggressori sono di origini ucraine. 
L’ipotesi, ancora tutta da verificare, è che si tratti di un blitz punitivo, anche se non si escludono altre piste (regolamenti di conti personali). 
Agli impiegati della Hermes, a cause di fratture e ferite, sono stati riconosciuti 40 giorni di prognosi. 
 All’azienda friulana e ai suoi dipendenti è giunta la solidarietà della CNA-Fita nazionale, espressa unitamente a una forte preoccupazione: «Il clima di intimidazioni per chi denuncia fatti e pratiche illegali - ha dichiarato la presidente Cinzia Franchini – è in aumento e adesso dalle minacce si passa ai pestaggi». Inoltre, la stessa Franchini, sottolineando come l’episodio non possa considerarsi isolato, si è appellata al ministro dell'Interno Anna Maria Cancellieri «affinché venga data la massima attenzione a fatti simili che denotano quanto nei trasporti sia difficile denunciare e quanto sia necessario non lasciare solo chi ha il coraggio di farlo».

© RIPRODUZIONE RISERVATA - Uomini e Trasporti

 

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