FINANZA E MERCATO

Le tariffe del PRA aumentano del 30%: per l'autotrasporto un aggravio di più di 10 milioni di euro

8 aprile 2013
Aumentano del 30% le tariffe del Pubblico Registro Automobilistico (PRA). La qual cosa comporta per l’intero comparto del trasporto professionale un aggravio di costi superiore ai 10 milioni di euro. Insomma, un balzello di cui si sarebbe fatto volentieri a meno, anche se – fanno notare dall’altra parte del tavolo – che le tariffe del PRA erano rimaste sostanzialmente invariate per 19 anni e che soltanto per il crollo del mercato automobilistico (e quindi i minori incassi con cui tenere in piedi una struttura rimasta sostanzialmente analoga), quest’anno è stato chiesto un adeguamento al ministero dell’Economia. Peccato che nella faccenda non sia stato nemmeno coinvolto, invece, il ministero dei Trasporti. 
A giustificare l’aumento, però, non è soltanto la crisi dell’auto. Nel decreto del ministro Grilli, infatti, viene prevista pure la cancellazione della quota versata dalle Province all’Aci, tenutaria del PRA.

Sta di fatto che la misura non è stata accolta con piacere – tanto per usare un eufemismo – dal mondo dell’autotrasporto. Dal sito della sua associazione, il presidente di Fai-Conftrasporto, Paolo Uggè, ha tuonato contro il governo. Dopo aver ricordato che questa misura costerà alla mobilità (autovetture e mezzi pesanti) all’incirca dai 40 ai 50 milioni di euro, ha sottolineato come sarebbe stato più utile unificare due servizi pubblici (come peraltro indicato all’unanimità dalle commissioni parlamentari) così da avere un risparmio per i cittadini di circa 2-300 milioni all’anno. «Evidentemente il solo pensare di ridurre balzelli per i cittadini – ha attaccato Uggè – deve essere inaccettabile per un Esecutivo che è stato capace solo di mettere tasse». E poi – non pago – ha anche aggiunto, a proposito di costi inutili, che «su oltre 3127 enti e consorzi che costano 7 miliardi di euro (il governo) ne ha eliminati solo 39, tra i quali la Consulta del trasporto e della logistica che costava quasi nulla e aveva una funzione di consulenza al Governo».

© RIPRODUZIONE RISERVATA - Uomini e Trasporti

 

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