UFFICIO TRAFFICO

Autostrada più cara: ok agli aumenti dei pedaggi fermati a fine 2012

10 aprile 2013
Vi ricordate quelle tratte autostradali per le quali alla fine dell’anno erano stati bloccati gli aumenti dei pedaggi? Sì, parliamo della Brescia-Verona-Vicenza-Padova, SATAP A4 e SATAP A21, Autostrade per l'Italia, ATIVA, Milano Serravalle e SAT. Ebbene per tutte queste concessionarie autostradali, il ministro delle Infrastrutture e Trasporti e quello dell’Economia hanno firmati i decreti interministeriali che di fatto sbloccano gli aumenti. La ragione dello stop – ricorda il viceministro ai Trasporti Mario Ciaccia – «erano state disposte in via cautelativa, essendo scaduto il primo periodo regolatorio ed era in corso la procedura di aggiornamento dei relativi piani economico-finanziari, al fine di consentire agli organi preposti la puntuale verifica dei parametri che compongono la formula della tariffa di pedaggio, con particolare riferimento a quelli legati all'effettivo andamento degli investimenti previsti». Ebbene ora questa verifica sarebbe stata fatta, con un intervento del Cipe in virtù di un parere emesso dall'organismo tecnico competente in materia di regolazione tariffaria, vale a dire il Nars. 
E così i decreti – che secondo Ciaccia sono «necessari ad assicurare l'attuazione degli investimenti posti a carico di ciascuna società concessionaria» - sono stati firmati. 
 Le reazioni all’interno del mondo dell’autotrasporto non si sono fatte attendere. Cinzia Franchini, presidente di CNA-Fita, ha parlato di un «vero e proprio blitz» che reitera quel «teatrino per cui prima si fa finta di elargire i fondi con una mano e poi con l’altra si passa al prelievo vanificando ogni presunto vantaggio». Ma la polemica della Franchini si appunta soprattutto sul fatto che i rimborsi e i finanziamenti concessi all’autotrasporto «arriveranno a babbo morto mentre i rincari scattano da subito».  

© RIPRODUZIONE RISERVATA - Uomini e Trasporti

 

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