UFFICIO TRAFFICO

Incidenti sul lavoro: l’8,6% dei morti nel 2013 è dell’autotrasporto

10 aprile 2013

Le morti bianche, causate da infortuni sul lavoro, da inizio anno sono 185. Di queste 93 – ma si tratta di una stima minima effettuata dall’Osservatorio Indipendente di Bologna – sono state causate da morti sulle strade e da incidenti in itinere. Complessivamente l’8,6% delle vittime lavoravano nell’ambito dell’autotrasporto.
Il 2012 si è chiuso con 1180 morti di cui 625 sui luoghi di lavoro e 555 su strada. È da sottolineare che nelle statistiche dell’Osservatorio indipendente non compaiono soltanto i lavoratori assicurati, ma tutti e quindi anche quelli «in nero», quelli che – specificano dallo stesso istituto – solitamente spariscono dalle statistiche ufficiali e rappresentano circa un 20% del tutto.
Ugualmente, non esiste una segnalazione a carico delle province di coloro che muoiono lavorando su un mezzo di trasporto, camionisti in primis, ma anche dei tanti che usano un veicolo per andare a lavorare (in itinere) e che mediamente negli ultimi anni hanno assorbito il 55% circa delle vittime per infortunio sul lavoro. Senza considerare che molte vittime riferite genericamente a un incidente stradale, in realtà sono lavoratori pendolari su lunghe distanze, che quindi si spostano da una regione a un’altra, se non dal Sud al Nord del Paese per svolgere un lavoro.

© RIPRODUZIONE RISERVATA - Uomini e Trasporti

 

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