UFFICIO TRAFFICO

19-24 maggio: l'autotrasporto siciliano fissa le date del fermo

11 aprile 2013
Gli autotrasportatori siciliani non sentono ragione: a partire dalla mezzanotte di domenica 19 a quella di venerdì 24, gli aderenti alle associazioni Aitras, Assiotrat, Assotrasport e Trasportounito fermeranno i loro veicoli. Anche se, a essere precisi, il termine «siciliani» appare riduttivo, in quanto, almeno rispetto a Trasportounito è giunta l'adesione anche delle organizzazioni regionali di Calabria, Campania, Puglia, Sardegna, Lazio e addirittura Liguria, territorio dove l’associazione trova il suo zoccolo duro. 
Le ragioni della protesta vengono indicate soprattutto nel fallimento del tavolo tecnico Stato-Regione attivo dal febbraio 2012, giudicato incapace  di rispettare le promesse fatte all’autotrasporto locale, a partire da quelle sull’ecobonus. 
 Alle proteste locali, si aggiungono poi quelle di respiro nazionale, in quanto viene criticato il sistema di concessione dei finanziamenti all’autotrasporto (400 milioni), incapace di produrre beneficio, se non a consorzi e cooperative del nord Italia. Le associazioni siciliane chiedono dunque che tali fondi vengano destinati al godimento diretto degli autotrasportatori, senza mediazioni di sorta. 

Il senatore siciliano, Vincenzo Gibiino (Pdl), ha criticato la decisione di andare al fermo in quanto «in questo particolare momento, un blocco dei tir getterebbe l’Italia in una crisi talmente profonda da cui sarebbe difficile riprendersi. Serve un governo subito in grado di essere interlocutore reale e responsabile». Per questa ragione Gibiino ha lanciato un appello agli autotrasportatori affinché facciano marcia indietro e imbocchino «la strada della concertazione»

© RIPRODUZIONE RISERVATA - Uomini e Trasporti

 

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