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DAF LF e CF si rifanno il trucco per l’incontro con l’euro 6 / VIDEO

11 aprile 2013
Dopo la serie XF, per DAF è tempo di rinnovare anche le gamme LF e CF. Fulcro del rinnovo sono i motori euro 6, che conservano i consumi degli euro 5 e allungano gli intervalli di manutenzione. Ma sono tante altre le cose che cambiano, dal design esterno agli interni (in particolare volante, quadro e cruscotto), dalle trasmissioni al telaio. Tutto con un obiettivo: accrescere l’efficienza e tagliare il più possibile il peso
Che sforzo! L’euro 6, per i costruttori di camion, è stata veramente un’impresa titanica, che li ha costretti a rivedere non soltanto motori e catene cinematiche, ma l’intero assetto del veicolo. Non è un caso, allora, che Harrie Schippers, presidente di DAF Trucks, sostenga senza mezzi termini che «il progetto Euro 6 rappresenta il programma di investimento e sviluppo più importante realizzato in 85 anni di storia di DAF». 
E non è ugualmente un caso che tale affermazione sia stata pronunciata in occasione del rinnovo delle gamme LF e CF – mostrato in anteprima dal 9 all'11 aprile al Truck Show di Birmingham (a cui si riferisce il video in basso)– che fa seguito a quella XF. Anzi, in più di un caso le innovazioni introdotte sull'ammiraglia vengono riproposte anche sui modelli più piccoli. Ma vediamo gli ingredienti essenziali di questo rinnovo.

4 cilindrate, 15 potenze 
Il pezzo forte, neanche a dirlo, sono i motori. Tanti motori. Perché per coprire adeguatamente le due gamme utilizzate per svolgere missioni molto diversificate, servono motori di cilindrata e potenze variegate. Per tutti, cioè, la strada che consente di scollinare l’euro 6 è il pacchetto che comprende «iniezione common rail avanzata, turbocompressore a geometria variabile, EGR, SCR e filtro antiparticolato attivo», ma ogni motore poi è stato tarato con curve di coppia adeguate ad affrontare specifiche missioni. 
Si parte con il quattro cilindri da 4,5 litri (PaccarPX-5), interamente dedicato all’LF disponibile in tre varianti: 150 cv (coppia da 580 Nm), 180 cv (700 Nm), 210 cv (760 Nm). 
Il sei cilindri da 6,7 litri (Paccar PX-7) viene sfruttato invece da entrambi i modelli e per questo si articola in quattro potenze: 220 cv (850 Nm), 250 cv (950 Nm), 280 cv (1.020 Nm), 310 cv (1.100 Nm). 
Ma il motore che apre ai veicoli DAF una prateria di utilizzi diversi è il 10,8 litri (Paccar MX-11) che parte da 290 cv (1.200 Nm), per poi scalare con piccoli step i 330 cv (1.400 Nm), i 370 cv (1.600 Nm), i 400 cv (1.900 Nm) e i 440 cv (2.100 Nm). 
Infine il 12,9 litri (Paccar MX-13) è disponibile con tre potenze: 410 cv (2.000 Nm), 460 cv (2.300 Nm), 510 cv (2.500 Nm). 

La dieta taglia-peso dei motori
Il «bello» di questi motori non è soltanto di inquinare meno, ma anche di consumare poco e di richiedere intervalli di manutenzione più lunghi (LF: max 60.000 km, CF: max. 150.000 km) e quindi tempi di attività prolungati. Inoltre, se differiscono nel design, tutti sfruttano sinergicamente una serie di accorgimenti utili a tagliare il peso. Un esempio è costituito dalla cinghia trapezoidale multipla e dalla una ventola montata direttamente sull'albero motore senza azionamento intermedio, dalla coppa dell'olio in materiale sintetico, dal filtro del carburante e dal separatore d'acqua combinati in una singola unità.

Trasmissioni: sull’AS Tronic arriva l’EcoRoll 
A completare la catena cinematica, di serie vengono proposti cambi manuali a 5, 6, 9 o 12 velocità, mentre per il solo CF esiste in opzione un cambio 16 velocità. Per gli automatici, si va sugli AS Tronic a 6, 12 e 16 velocità, innovati (i due più resistenti) con due funzioni ad alto tasso di efficienza: l’EcoRoll che consente di sfruttare l’inerzia al massimo in discesa, disinnestando la frizione; il Fast Shift che velocizza i cambi marcia nei rapporti più alti.

Il telaio alla ricerca di spazio e leggerezza 
Ma come detto non c’è soltanto il motore. Innanzi tutto perché, essendo i motori stessi più ingombranti, c’era bisogno di creare sul telaio lo spazio adeguato, ma anche – di nuovo – di contenere al massimo i pesi per guadagnare carico utile. Dove si è agito? 
Facciamo esempi concreti. Il nuovo assale posteriore del CF in versione di maggior peso ricorre a una struttura Stabilink che integra la funzione di stabilizzatore antirollio nella sospensione dell'assale posteriore. Ma a dieta sono state messe anche la piastra di assemblaggio della ralla e il nuovo impianto sterzante. Così come nuovi sono pure i parafanghi posteriori e la traversa del telaio. 
Rispetto invece alla conquista dello spazio, si è provveduto – almeno per il CF – a riprogettare il telaio. Adesso, il serbatoio AdBlue di serie, da 65 litri, si trova sotto la zona notte e le batterie migrano nella parte posteriore del telaio. E in questo modo c’è posto sufficiente anche per inserire serbatoi di gasolio di oltre 1.500 litri di capacità
 Il telaio dell’LF, invece, è stato realizzato con struttura monostrato e quindi di peso contenuto, ma ricorrendo a un acciaio di alta qualità e quindi molto robusto. Per una maggiore capacità di carico, i modelli maggiori si possono equipaggiare con un assale posteriore da 13 ton.

L’esterno: quella grande fascia cromata
Fin qui la parte invisibile del rinnovamento. Andiamo invece a scoprire quelle con cui si entra in contatto direttamente, dentro e fuori al veicolo. All’esterno cambiano tante cose, ma magari non salterete sulla sedia dallo stupore. A giustificare la sensazione di deja vu è infatti il forte tratto che CF (soprattutto) ed LF hanno in comune con l’XF. La cosa più impattante in termini estetici è sicuramente il pannello cromato molto alto che si trova tra calandra e parabrezza, teso non soltanto a infondere leggerezza al tutto, ma anche da contenere ed esaltare il logo DAF. Nuovi sono pure i paraurti e soprattutto i fari, dotati (nel CF) di luci di posizione integrate di serie e di luci di svolta opzionali integrate nel paraurti.   

L’interno: tutti gli accessori rinnovati
Dentro invece cambiano nell’ordine: 
 - sedili con maggiori opzioni di regolazione; 
- tappezzerie modificate nei materiali e nei colori; 
- volante, preso in prestito dall’XF, completamente regolabile e dotato di un'ampia gamma di comandi; 
 - cruscotto ridisegnato nell’LF è e disposto in modo diverso nel CF; 
- quadro strumenti elettronico, lo stesso, in tutto e per tutto di quello dell’XF. 

Da segnalare che al centro del cruscotto c’è un display a colori da 5 pollici che fornisce informazioni sulle funzioni vitali del veicolo e che aiuta inoltre il conducente a guidare nel modo più economico possibile.   

Inizio produzione 
A giugno si parte con i modelli CF con motore da 13 litri, in autunno inizia la produzione di quelli con motore da 11 litri. Una versione del CF con motore da 7 litri vedrà la luce a inizio 2014, mentre tutta la gamma LF comincerà a essere sfornata nel quarto trimestre 2013

© RIPRODUZIONE RISERVATA - Uomini e Trasporti

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