UFFICIO TRAFFICO

Due week-end di controlli a tappeto: quasi un camion su tre non è in regola

12 aprile 2013
Cosa succederebbe se i controlli sul trasporto merci fossero, per almeno un lasso di tempo, attenti e continui? Un paio di anni fa, intervistato da Uomini e Trasporti, il segretario nazionale di Assotir, Claudio Donati, rispondeva testualmente: «tutti sanno che, con i prezzi che girano, il mercato del trasporto è border line, ma nessuno ha interesse a cambiarlo. Altrimenti basterebbe una settimana di controlli a tappeto per far implodere il sistema: se i trasportatori avessero la certezza di essere controllati, bloccherebbero le proprie attività. Lo sanno loro per primi che sono incompatibili con i prezzi che sono costretti a praticare». 

Teorie, certo. Ma oggi assumono un riflesso concreto. È successo infatti che la Polizia Stradale, in particolare nel Nord e Centro Italia, abbia intensificato i controlli. Anzi, di più. Tra il 27-28 marzo e il 4-5 aprile ha messo in campo una vera e propria task force coordinata dalla Polizia Stradale di Roma. Il risultato è presto detto. Sono stati controllati 3.000 veicoli, di cui 2.700 destinati al trasporto merci e 300 autobus. 850 sono risultati i veicoli non in regola (790 veicoli pesanti), dei quali il 30% comunitari e il 3% extracomunitari, per un totale di 1.227 violazioni alla normativa specifica. In 30 casi sono stati accertati trasporti abusivi (in assenza di titolo autorizzativo o non rispettando le regole del cabotaggio) e in altri 50 si sono riscontrate irregolarità al documento di trasporto.
340 le violazioni alla normativa in tema di tempi di guida e di riposo (superamento dei limiti, irregolarità nelle registrazioni o, peggio ancora, con alterazione dell’apparecchio di registrazione). Ci sono poi 150 infrazioni alla normativa sull’obbligo di revisione del veicolo e di inefficienze varie dei dispositivi e degli equipaggiamenti, oltre a 90 trasporti in condizione di sovraccarico.
Per ultimo, la ciliegina sulla torta: in Friuli Venezia Giulia le pattuglie hanno intercettato e sanzionato un furgone che percorreva contromano il raccordo Villesse-Gorizia e denunciato il conducente di un veicolo industriale straniero il cui rimorchio è risultato rubato in Spagna.

Tutto questi in due week-end di inizio primavera. Ma, ripetiamo, se operazioni analoghe fossero più frequenti e costanti, se anche in Italia, come avviene all’estero, crescesse la percezione che la strada è un luogo controllato e che quindi non c’è spazio per chi si pone al di là della legge, cosa potrebbe accadere?

© RIPRODUZIONE RISERVATA - Uomini e Trasporti

 

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