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La Commissione UE vuole «musi» più tondi e alettoni dietro per i camion

15 aprile 2013
Come saranno i camion del futuro? Quando la proposta avanzata oggi dalla Commissione europea sarà adottata dal Parlamento e ratificata dagli Stati membri (presumibilmente intorno al 2018) avranno cabina dalla forma arrotondata e alettoni aerodinamici anche sulla parte posteriore. Insomma, adotteranno quelle misure aerodinamiche – spesso già sperimentate dalle case costruttrici per realizzare alcuni prototipi – che dovrebbero fare risparmiare circa 5.000 euro l’anno in spese di carburante a un veicolo che ne percorre circa 100.000 km, ma anche abbattere del 7-10% le emissioni di gas serra. 
Ma non è tutto, perché anche la visibilità migliorerà notevolmente, contribuendo a salvare ogni anno – sono calcoli UE – tra 300 e 500 vite di utenti stradali vulnerabili, quali pedoni e ciclisti. 
Insomma, per i costruttori di veicoli da trasporto, appena usciti dal tunnel euro 6, potrebbe iniziare quello della ricerca aerodinamica, giudicata dalla Commissione un’occasione di crescita aziendale e un’opportunità per creare posti di lavoro.  

La pesatura collegata al tachigrafo
Le proposte della Commissione, però, non si esauriscono qui. In più viene previsto l’inserimento a bordo dei veicoli di sistemi di pesatura collegati al tachigrafo digitale oppure di stazioni per il rilevamento del peso con il veicolo in movimento. Due misure che nelle intenzioni dell’organo esecutivo della UE dovrebbe consentire di rendere più efficaci i controlli e ridurre il fenomeno del sovrappeso che attualmente costa al contribuente circa 950 milioni di euro l’anno per i cittadini europei. 

Ancora c’è la riduzione delle pratiche amministrative per consentire un trasferimento più facile dei container di 45 piedi tra navi, strade e ferrovie per promuovere il trasporto intermodale

Infine, quelle linee guida fornite nel giugno 2012 dal commissario ai Trasporti Siim Kallas rispetto al ricorso a veicoli più lunghi degli attuali, secondo cui è rimesso alla decisione dei singoli Stati e che due paesi membri confinanti possono autorizzarlo finché rimane all’interno dei loro territory e non incide sulla concorrenza internazionale, diventano parte integrante della direttiva.

© RIPRODUZIONE RISERVATA - Uomini e Trasporti

 

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