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La trazione idrostatica di Renault Trucks: i vantaggi di chi la usa nel trasporto mangimi

23 aprile 2013
Pochi chilometri di strada off-road possono mettere in crisi e magari bloccare il veicolo. Il sistema Optitrack invece, montato sul Premium Lander sia trattore (4x2 e 6x4) sia motrice (4x2, 6x2 e 6x4), gli infonde quell'iniezione di potenza che serve e, passata la difficoltà, si disattiva. Così da non gravare sui consumi, né sulla tara.
Costa poco e riesce a coprire missioni molto simili a quelle che normalmente necessitano di sistemi molto più costosi. L’Optitrack di Renault Trucks è un oggetto ideale per questi tempi magri. Montato su Premium Lander trattore 4x2 lo riesce a togliere d’impaccio anche nelle situazioni più complicate, quelle dalle quali si riesce a venir fuori soltanto con una trazione integrale. Mentre qui tutto il sistema si riduce a due semplici motori idraulici sistemati sul mozzo delle ruote anteriori, che nel momento in cui si azionano infondono quell’iniezione di potenza che serve a venir fuori dal «pantano» o ad affrontare quella salita particolarmente insidiosa. 

Un sistema che fa la gioia di chi lo usa e di chi lo produce. Tra i primi ci sono per esempio molte aziende attive nel trasporto mangimi, che devono inviare i veicoli in punti di carico e scarico letteralmente off-road. Pochi chilometri, certo, per poi tornare nuovamente su una comune strada asfaltata, ma a volte è sufficiente una giornata di maltempo per mettere in seria difficoltà il veicolo. «Grazie alla trazione idrostatica anteriore inseribile, riusciamo a raggiungere senza alcun problema gli allevamenti nei luoghi più disagiati» spiega Fabrizio Petronti, fondatore della Europet di Atessa (Chieti) che utilizza due trattori Renault Premium Lander OptiTrack e che apprezza anche la rapidità e la praticità con cui si attiva il sistema, vale a dire semplicemente premendo un pulsante. Un gesto così facile che però evita di costringere il veicolo allo stop e quindi a costose ore di inattività. In più, bisogna anche mettere il conto la soddisfazione rispetto ai consumi; una volta usciti dal tratto difficile e quindi dopo aver disattivati l'Optitrack, tornano a essere assolutamente normali, quando invece con la trazione integrali restano decisamente penalizzati. Senza considerare che la trazione integrale è anche molto più pesante e quindi grava maggiormente sulla tara a svantaggio del carico utile, quando l'Optitrack incide soltanto per qualche decina di chili.
Abbinato al cambio robotizzato Optidriver+, OptiTrack è attivabile sia in marcia avanti sia in retromarcia. Si disconnette automaticamente quando la velocità supera i 25 km/h. 

La soddisfazione di Renault Trucks rispetto all’Optitrack, invece, la si intuisce sia dall’andamento crescente delle vendite, ma pure dalla moltiplicazione dell’offerta. Oltre che sul trattore 4x2, infatti, adesso diventa disponibile sul 6x4 e soprattutto sull’intera configurazione di motrici: 4x2, 6x2 e 6x4
Ma non è l’unico allargamento recente della gamma Construction di Renault Trucks. Rispetto al Lander, infatti, è spuntato anche un Tridem 8x4*4 con asse sterzante sollevabile nella parte posteriore così da facilitare le manovre, mentre rispetto al Kerax è ora in listino anche una configurazione 8x8 e la versione XTREM, per soddisfare le richieste più estreme in termini di potenza di traino. Questo veicolo è anche disponibile con il kit Adventure, così come con gli pneumatici da 24 pollici. Tutti, poi, beneficiano dei vantaggi delle Optifuel Solutions, il programma e le soluzione della losanga per tagliare i consumi.

© RIPRODUZIONE RISERVATA - Uomini e Trasporti

 

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